Liberare l’Iran – In diverse città italiane sit-in e manifestazioni contro il regime degli Ayatollah. Ascoltiamo la voce di un’attivista di Donne, vita libertà in piazza a Roma.



Liberare l’Iran – In diverse città italiane sit-in e manifestazioni contro il regime degli Ayatollah. Ascoltiamo la voce di un’attivista di Donne, vita libertà in piazza a Roma.

Un carrello pesantissimo – I dati Istat sull’inflazione mostrano un tasso che a questi livelli ha ricadute medie di +489 euro annui a famiglia. Dal 2021 al 2025 i prezzi dei beni del carrello della spesa segnano +24%. Per Federconsumatori “necessari controlli severi e sostegno al potere di acquisto”.
Con l’inflazione a questi livelli, l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima ricadute, per una famiglia media, pari a +489,00 euro annui.
Ma quello che davvero risulta insostenibile è l’aumento registrato negli ultimi anni: l’Istituto di Statistica indica come, tra il 2021 e il 2025, il tasso relativo al carrello della spesa abbia conosciuto una crescita del 24% (un tema su cui l’Antitrust ha appena avviato un’indagine a cui stiamo collaborando).
Questi dati, uniti a quelli sull’andamento dei redditi e sulle ulteriori ricadute in vista nel 2026 (il nostro Osservatorio prevede rincari di +672,60 euro annui a famiglia, dovuti anche all’impatto dell’incremento delle accise sul diesel per la distribuzione dei beni di largo consumo), dovrebbero allarmare il Governo e spingerlo a intervenire concretamente, in maniera decisa e non con le solite misure spot, per sostenere il potere di acquisto delle famiglie. In caso contrario, queste ultime saranno costrette a ulteriori tagli e rinunce, con la crescita di disparità e disuguaglianze, anche in campo alimentare, e con effetti negativi sull’intero sistema economico.

Sguardo al futuro – In Italia gli enti di Terzo Settore guidati da under 35 sono solo il 7%, ma si distinguono per rinnovamento, equilibrio di genere e forte radicamento territoriale. È una delle evidenze di “Verso una nuova leadership del Terzo Settore”, indagine di Percorsi di Secondo Welfare fatta insieme all’Osservatorio Statistico sul Terzo Settore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Lo studio è stato realizzato nell’ambito del premio “GenP”, promosso da Acri per premiare le organizzazioni non profit che promuovono la partecipazione giovanile.

Un colpo ai diritti – Detenzione dei migranti, pene ai 12enni e attacco al dissenso: proteste per il nuovo pacchetto sicurezza. Ascoltiamo Susanna Marietti, coordinatrice di Antigone.
Il Governo ha annunciato un nuovo pacchetto sicurezza composto da un decreto legge e un disegno di legge che, nel loro insieme, se sommati al precedente decreto sicurezza approvato definitivamente nel giugno scorso, configurano uno dei più gravi attacchi alla libertà di protesta e alle garanzie costituzionali della storia repubblicana recente.
L’Esecutivo torna a intervenire con misure che rafforzano un approccio repressivo e securitario, riducendo in modo sistematico il ruolo del controllo giurisdizionale e comprimendo diritti fondamentali.
Le due proposte, pur diverse per natura e funzione, si muovono nella stessa direzione: trasformare il diritto penale e amministrativo in uno strumento di gestione del consenso e dell’ordine pubblico, mettendo insieme categorie eterogenee – persone migranti, minorenni, attivisti, autori di reati comuni – come se fossero un unico problema di sicurezza.
Nel disegno di legge emerge un marcato inasprimento delle pene, con un evidente stravolgimento del principio di proporzionalità. Per alcuni reati contro il patrimonio, come il furto in abitazione, si arriva a prevedere pene fino a dieci anni di reclusione, equiparabili a quelle previste per delitti di ben altra gravità. Una scelta che segna un arretramento culturale e giuridico profondo. Sempre nel DDL trovano spazio disposizioni rivolte alle persone migranti, tra cui l’ipotesi di blocco navale temporaneo deciso dall’Esecutivo, senza un adeguato controllo giurisdizionale. Una misura che solleva gravi profili di illegittimità costituzionale e di contrasto con il diritto internazionale del mare.

La storia per tutti – Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e CoopCulture, propongono per l’inverno un programma pensato per famiglie con bambini e visitatori individuali che unisce narrazione, gioco e approfondimento archeologico. Un calendario di appuntamenti che accompagna il pubblico dall’antico Egitto al mondo romano con esperienze accessibili.
Un calendario di appuntamenti che accompagna il pubblico alla scoperta delle grandi civiltà del passato, dall’antico Egitto al mondo romano, attraverso esperienze coinvolgenti e accessibili.
Tra le proposte in programma spicca “Ritorno in Egitto” un percorso avvincente per famiglie con bambini che si dovranno cimentare, con l’ausilio di una mappa, nella ricerca della tomba di un Faraone, il cui nome e la memoria fu cancellata da malvagi impostori. Un viaggio nella civiltà egizia, durante il quale avremo occasione di conoscere usi, costumi, culti ed arte, e raccogliendo i messaggi che sacerdoti, scriba, schiavi e divinità, lasceranno per indicarci la strada della scoperta. Vuoi aiutare Elliot nelle sua impresa?…. L’attività prenderà il via da sabato 17 gennaio 2026 e si svolgerà ogni sabato, fino al 14 febbraio alle ore 15.30.
Accanto a questo percorso, CoopCulture propone “Giochiamo a Domus”, una visita-gioco per famiglie con bambini dedicata alla casa romana, espressione della civiltà romana e simbolo di prestigio e potere. Accompagnati da un archeologo, i più giovani esploreranno le collezioni del Museo tra suppellettili, mosaici e pitture, con particolare attenzione al nuovo allestimento “Domus”, che racconta l’abitare nelle città vesuviane. Al termine della visita, grazie all’utilizzo di tablet, i partecipanti saranno coinvolti in un gioco interattivo per la ricostruzione degli ambienti e degli arredi di una domus, in una sfida che unisce conoscenza e divertimento. Il laboratorio è in programma da domenica 18 gennaio a domenica 15 febbraio 2026, ogni domenica – ad eccezione del 1° febbraio – alle ore 11.00.
Il programma si completa con “Benvenuti al MANN”, una visita guidata per individuali pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta delle principali collezioni del Museo, incluso il nuovo allestimento Domus. Il percorso si concentra sulla Collezione Farnese e sulle collezioni vesuviane e, grazie alla guida di un archeologo, offre gli strumenti per leggere le forme iconografiche, i temi mitologici, le tecniche e i materiali della statuaria greca e romana, oltre a un approfondimento sulla vita quotidiana nel mondo antico. Le visite si svolgeranno da domenica 18 gennaio a domenica 15 febbraio 2026, ogni domenica – ad eccezione del 1° febbraio – alle ore 10.30 e 12.00.

La torcia contestata – Continua il viaggio della torcia olimpica in vista dell’apertura delle Olimpiadi invernali il 6 febbraio. Nella tappa di Varese si sono verificate contestazioni pro Gaza “C’è un doppio standard, Alcuni atleti vengono esclusi” dicono gli attivisti presente in piazza.
La torcia olimpica arriva a Varese, contestazioni e cartelli pro Palestina: Contestazioni a Varese durante il passaggio della torcia Olimpica per le strade della città nella serata di mercoledì 14 gennaio. “C’è un doppio standard in queste olimpiadi. Alcuni atleti vengono esclusi, altri no e questa è una cosa che non riteniamo accettabile” ha detto un attivista presente in piazza, alzando un cartello a sostegno del popolo palestinese. “Qui si gioca, in Palestina si muore“, recita invece un altro cartello.

In piazza – Oggi a Roma il presidio a sostegno del popolo iraniano promosso da Amnesty International e il movimento Donna Vita Libertà. La difesa dei diritti umani – spiegano gli organizzatori – è una responsabilità collettiva.

Tutela dell’ambiente – Sono 141 i comuni italiani più virtuosi nella lotta all’abbandono della plastica, nella promozione di comportamenti responsabili e nella gestione sostenibile del territorio. Ascoltiamo il presidente dell’associazione Plastic Free Luca De Gaetano.

Mobilitazione popolare – È stato raggiunto l’obiettivo di 500 mila firme per l’indizione del referendum sulla legge di riforma costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Secondo le Acli è un traguardo che dimostra l’attenzione reale dell’opinione pubblica su una questione che riguarda tutti, mentre Arci ricorda che la raccolta continua per rafforzare le ragioni del no.

Inclusione a rischio – In Umbria a partire dal marzo 2026 le attività di pulizia dei locali del Comune di Magione non saranno più svolte da una cooperativa sociale dove sono occupate 5 donne di cui 4 fragili: 2 con disabilità fisica e 2 disagio mentale. A denunciarlo è il responsabile di Legacoopsociali Umbria Andrea Bernardoni.