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Sondaggio Serenis–Fish: psicoterapia inaccessibile, barriere per le persone con disabilità

di Redazione GRS


Non per tutti – Quasi il 25% delle persone con disabilità dichiara di aver rinunciato a intraprendere un percorso psicologico. Barriere fisiche, comunicative e culturali tra i motivi che di fatto negano il diritto fondamentale alla salute mentale. Lo rivela un sondaggio di Serenis con Fish, che evidenzia anche il bisogno di psicoterapia nei caregiver.

Un segnale chiaro, che viene confermato dal fatto che il 50,4% dei caregiver, pur non avendo mai usufruito di un servizio di psicoterapia online, dichiara di volerlo provare. Un problema che potenzialmente potrebbe coinvolgere 2,9 milioni di persone con disabilità in Italia e i 12,7 milioni di caregiver tra i 18 e i 64 anni (34,6% della popolazione) che si prendono cura dei figli minori di 15 anni o di parenti malati, disabili o anziani. I dati sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la Camera dei deputati, su iniziativa dell’onorevole Ilenia Malavasi, e con la partecipazione dell’onorevole Luciano Ciocchetti. Nel corso dell’evento bipartisan è stato presentato il Manifesto per l’accesso alla psicoterapia promosso da Serenis e Fish.

Servizio civile, fase cruciale a 25 anni dalla legge: evento a Roma

di Redazione GRS


Il valore di una scelta – A 25 anni dalla sua Legge istitutiva il Servizio Civile si trova a un punto di svolta cruciale. La Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile e il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova promuovono l’evento nazionale a Roma il 5 marzo nella sede dell’Associazione Libera.

L’incontro parte dall’eredità di una legge che ha segnato il passaggio dall’obbligo alla scelta volontaria, l’apertura alle donne e la proiezione internazionale, trasformando il Servizio Civile in un pilastro di cittadinanza attiva. Ha, inoltre, l’obiettivo di rimettere al centro dell’istituto la costruzione della pace e la difesa dei diritti umani in tempo di guerra attraverso nuove progettualità e nuovi percorsi formativi.

“Fare memoria della Legge 64/2001 non è un esercizio di retorica, ma un atto necessario per rilanciare oggi il ruolo fondamentale di enti, giovani e donne nella costruzione della pace” dichiara Laura Milani, Presidente della CNESC. “In un’epoca che tende a normalizzare i conflitti, il Servizio Civile si riafferma come lo strumento scelto dalla Repubblica per la difesa non armata e nonviolenta e rappresenta lo spazio in cui le nuove generazioni esercitano una cittadinanza consapevole, trasformando l’impegno quotidiano in una pratica di pace positiva e visibile”.

Marco Mascia, Presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dichiara che: “Di fronte al dilagare delle guerre e all’attacco all’architettura multilaterale e alla legalità internazionale, il Servizio Civile rappresenta un’alternativa nonviolenta credibile il cui mandato è inscritto nella Costituzione repubblicana. Gli operatori e le operatrici volontarie non sono semplici esecutori di progetti, ma veri e propri difensori dei diritti umani e artigiani di pace sui territori, capaci di leggere il presente e agire concretamente per difendere la dignità della persona, i valori democratici e i principi dello stato di diritto a livello nazionale e internazionale”.

Il programma della mattinata prevede tra i vari interventi quello del Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile Enrico Maria Borrelli, della Direttrice dell’ufficio Nazionale del Servizio Civile Universale Laura Massoli, della Rappresentanza nazionale degli operatori volontari, testimonianze dirette di chi ha vissuto la “svolta” dei primi anni della legge e sarà moderato da Cecilia Rinaldiniinviata del Giornale Radio Rai.

Verso l’8 marzo: a Milano il MUPA, museo del patriarcato

di Redazione GRS


Verso l’8 marzo – Dopo Roma fa tappa a Milano il MUPA , museo del patriarcato. Il servizio è di Patrizia Cupo.

In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, arriva alla Fabbrica del Vapore di Milano dal 7 al 21 marzo il MUPA, il museo che racconta la società patriarcale dei nostri giorni – promosso da ActionAid.  Ventisette opere, tra installazioni e testimonianze, per raccontare con ironia e denuncia la società patriarcale di oggi, immaginandola come un reperto del passato. Presentata anche la ricerca sullo sport: una donna su due ha paura a frequentare strutture sportive e una su tre rinuncia a palestre e stadi. ActionAid chiede che prevenzione e contrasto alla violenza entrino in modo strutturale nelle politiche sportive e nei piani antiviolenza.

Escalation in Iran, scuole colpite: la preoccupazione di Unicef

di Redazione GRS


Senza tregua – Continua l’escalation militare in Medio Oriente. La preoccupazione di Unicef nel servizio di Fabio Piccolino.

Unicef si dichiara “profondamente preoccupato dalle notizie di attacchi in Iran e in tutta la regione, che mostrano il grave pericolo per i bambini. Sono state segnalate scuole colpite in Iran, tra cui un istituto femminile nel sud del Paese. Secondo quanto riferito, decine di studentesse sono state uccise e molte altre ferite”. L’organizzazione chiede una cessazione immediata delle ostilità e il rispetto degli obblighi del diritto internazionale, mentre di prepara ad aumentare il sostegno ai bambini colpiti e alle loro famiglie, secondo necessità e richieste.

“Terzo settore, nome composto di persone”: domani a Roma l’assemblea del Forum

di Redazione GRS


Guardare avanti – “Terzo settore, nome composto di persone” è il titolo dell’assemblea del Forum nazionale del Terzo settore che si riunirà a Roma domani all’Auditorium di via Rieti. L’appuntamento sarà l’occasione per presentare il lemma “Terzo settore” entrato nella XI Appendice dell’Enciclopedia Treccani e sarà inoltre presentato il restyling del logo del Forum, a partire dal quale si svilupperà un confronto sul ruolo della comunicazione sociale.

Morte sul lavoro all’ex Ilva di Taranto, è la seconda in due mesi

di Redazione GRS


Morte dell’acciaio – All’ex Ilva di Taranto un altro lavoratore ha perso la vita cadendo da un pannello che ha ceduto mentre effettuava le pulizie. Il servizio è di Federica Bartoloni.

La morte ieri mattina di Loris Costantino, precipitato rovinosamente in uno dei comparti dell’ex-Ilva di Taranto con le stesse modalità che determinarono la morte, meno di due mesi fa, di un altro lavoratore dello stabilimento siderurgico, si aggiunge al tragico bollettino di morti sul lavoro che ha segnato anche questo fine settimana. Sei operai hanno perso la vita da nord a sud del Paese, tra cui una donna, oltre a registrare tre gravissimi infortuni sempre a danno di operai. L’immobilismo dello Stato riunisce nella protesta il mondo delle associazioni e delle parti sociali che chiedono interventi immediati che favoriscano, con ritardo imperdonabile, un concreto cambio di passo.