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Giovani senza lavoro


In nove mesi 80 mila occupati in meno. Dopo la forte caduta nel biennio 2009-2010, l’occupazione dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni ha subito una flessione del 2,5%. In Europa, peggio di noi c’è solo la Spagna.

Volontariato senza tagli


È l’appello dell’intero settore affinché il governo non colpisca il welfare. Sentiamo il giudizio di Giulio Sensi, direttore di Volontariato oggi: “gli effetti dei tagli sul welfare si stanno cominciando a vedere in questi mesi ma si vedranno soprattutto nel corso del 2012 perché sarà in questo anno che ci saranno le conseguenze maggiori e si vedrà proprio  anche il cambiamento di approccio a livello locale su i temi del sociale, sui servizi sociale e su tutto quello che fa parte delle poltiche di welfare. Credo che il volontariato non possa e non debba essere la ruota di scorta del welfare e la valvola di sfogo di esigenze e bisogno che il pubblico non può più andare a soddisfare”.

Lavoro, in Campania si protesta


Il servizio è di Giuseppe Manzo. Occupare la Regione Campania. Anche il comitato “il Welfare non è un lusso” partecipa al presidio indetto da sindacati, movimenti e comitati iniziato stamattina davanti alla sede della giunta guidata da Stefano Caldoro. Ascoltiamo Pasquale Calemme, portavoce del comitato “in questo momento in cui ci sono tanti precari e tanti tipi di lavoratori, in un momento in cui sono le fasce più deboli e le persone meno garantite che stanno pagando questa crisi, ci sembra che le istituzioni locali non stiano assolutamente prendendo sul serio questa fragilità delle famiglie e delle persone cercando di farsi carico di una mediazione”.

Prof futuri cercasi


L’Italia avrà presto un’emergenza insegnanti. Lo dice l’Europa, che ha messo sotto la lente i 27 paesi dell’Unione nel rapporto 2012 sul settore dell’istruzione. Il nostro Paese è particolarmente esposto poiché è quello del vecchio continente con la percentuale più alta di professori ultracinquantenni nelle scuole superiori.

“Più politiche sociali”


A chiederlo è il comitato “Il welfare non è un lusso” che si rivolge direttamente al sindaco di Napoli De Magistris. “Il problema dei ritardi dei pagamenti non riguarda solo le partecipate del Comune – affermano i responsabili del Comitato – ma oltre 200 associazioni e cooperative sociali che da tre anni e mezzo aspettano il pagamento di circa 100 milioni di euro per servizi socio-assistenziali ed educativi”.

Più lavoro, meno stipendio


Gli immigrati che vivono nel nostro Paese guadagnano 939 euro netti al mese, 70 in meno dei coetanei italiani. È il quadro che emerge dall’indagine che ha prodotto la Fondazione Leone Moressa sui giovani stranieri fra i 15 e i 30 anni.

Nasce il microcredito per la casa


Dal pagamento dell’affitto, a quello del mutuo o delle utenze domestiche. Ce ne parla Secondo Cavallari, presidente di Auser Bologna tra i promotori dell’iniziativa “siam partiti con questo progetto, già finanziato l’anno scorso e quest’anno probabilmente verrà rifinanziato ed è una cosa abbastanza importante perché si creano le condizioni perché facendo un piccolo prestito si risolvono delle situazione abbastanza difficoltose a persone con riescono più a pagare l’affitto. Il microcredito funziona così, si fa questo credito che diventa una sorta di prestito d’onore e alla fine con questo prestito d’onore, passerà del tempo, ma si riescono a risolvere delle situazione che probabilmente debbono finire per persone sfrattate o senza casa”.

Povero Sud


In Campania sono raddoppiate le famiglie indigenti. Il servizio è di Giuseppe Manzo: Dossier Caritas 2011 sempre più poveri in Campania. Crescono gli italiani. Nel 2010 transitati nel centri d’ascolto circa 7mila persone, il doppio rispetto agli ultimi quattro anni. La maggior parte disoccupata, il 65,5%. Ascoltiamo il sociologo Ciro Grassini, curatore del Dossier “abbiamo soprattutto anziani e bambini, famiglie che vivono in condizioni abitative terribili. Questo perché la Campania ha una situazione occupazionale terribile. Sono stati persi circa 200mila posti di lavoro dal 2004 ad oggi ed è il peggior dato rispetto anche alle altre regioni”.

Miraggio occupazione


Brutto inizio dell’anno per i lavoratori lombardi: da gennaio si sono già persi 7.410 posti. Ad aggravare la situazione è il fatto che l’incremento più sensibile si registra tra i lavoratori delle piccolissime aziende o dei settori cosiddetti “deboli” che rischiano di acuire ancor di più la crisi economica e sociale di tante famiglie.