Notizie

Ministero della pace

di Redazione GRS


Domani a Torino diverse associazioni presentano la campagna per chiedere al futuro governo un organismo che si occupi delle politiche nonviolente in Italia e all’estero. Secondo un recente sondaggio, il 66% degli intervistati è favorevole a questa scelta.

Soccorrere non è reato

di Redazione GRS


Una durissima lettera aperta firmata da 29 accademici europei contro l’Italia. Il servizio di Giovanna Carnevale.

 

Continua a far discutere il caso della nave della ong spagnola Open Arms che nei giorni scorsi si è rifiutata di consegnare alla guardia costiera libica 218 persone salvate in acque internazionali. Dopo l’accusa nei confronti del coordinatore e del capitano della barca di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina arriva un appello di 29 docenti universitari europei: “la crescente fermezza con cui l’Italia espone le persone a gravi violazioni dei diritti umani e crimini contro l’umanità”, si legge, “richiede un’azione immediata della comunità internazionale”. I firmatari della lettera chiedono al Consiglio di sicurezza Onu e alla Corte penale internazionale di chiarire le responsabilità dell’Italia nel promuovere e rafforzare i rimpatri in Libia. Comportamento, questo, che viola il diritto internazionale secondo cui i comandanti delle navi hanno l’obbligo di assistere le persone in difficoltà in mare e di portarle in un luogo sicuro.

Sport Gioventude

di Redazione GRS


È il progetto di Coni Sardegna, Regione, Direzione Scolastica e Cip, a sostegno dell’educazione fisica nelle prime tre classi della scuola primaria. Grazie a questa iniziativa, verranno implementate le ore di attività motoria proprio per i giovanissimi, ovvero coloro i quali in quella precisa fascia di età sono più propensi a sviluppare abilità motorie, forti relazioni sociali, a percepire l’appartenenza a un gruppo, a fare squadra, a definire se stessi grazie a una sana ed efficace competizione in relazione alla propria persona e agli altri.

Homeland

di Redazione GRS


In Trentino il festival per combattere gli stereotipi sui migranti con la consapevolezza e la cultura. Il servizio di Fabio Piccolino.

 

Quattro serate, film e mostre librarie: è la terza edizione di “Homeland”, festival che coinvolge i comuni trentini di Dro e Arco con l’obiettivo di superare gli stereotipi e le false verità sul tema dei migranti, avviando una reale integrazione ed accoglienza attraverso una nuova conoscenza e consapevolezza culturale. L’iniziativa, che si apre domani e si svolgerà fino al 24 aprile, affronterà il tema da punti di vista diversi: dell’economia all’informazione, dalla storia alla cultura, con dibattiti, seminari incontri e presentazioni. Homeland propone inoltre la mostra «Libri senza parole. Destinazione Lampedusa» e l’esposizione di libri per bambini e ragazzi «Migrazioni, razzismo, Paesi lontani, gente diversa.

Pianeta armato

di Redazione GRS


Dal 2003, i trasferimenti internazionali di armi da guerra sono in aumento in tutto il mondo. In testa alla classifica ci sono Usa e Russia. Ma nella Top Ten stilata dallo Stockholm International Peace Research Institute un posto è riservato all’Italia.

Dopo il crollo l’Italia riprende quota

di Redazione GRS


Pubblicata in clamoroso ritardo rispetto alla tabella di marcia l’ottava Relazione al Parlamento sul diritto al lavoro delle persone con disabilità. Nel 2014 e 2015 migliorano i numeri sugli avviamenti e le assunzioni ma la situazione resta critica.

#tivogliobene

di Redazione GRS


È l’hashtag della campagna del liceo Danilo Dolci di Palermo per ottenere la gestione di spazi confiscati alla mafia. Obiettivo è trasformare un ex magazzino in uno spazio ricreativo e sociale in cui studenti e abitanti del quartiere Brancaccio possano ritrovarsi.

Progetti senza risposte

di Redazione GRS


La Conferenza nazionale enti di servizio civile lancia l’allarme sull’accreditamento degli enti: ritardi e burocrazia rischiano di far saltare le partenze dei ragazzi. Ai nostri microfoni Licio Palazzini, presidente della Cnesc. (sonoro)

America sotto tiro

di Redazione GRS


Si inaugura a New York la mostra dell’artista di origine austriaca Martin Roth ispirata alla strage di Las Vegas che lo scorso primo ottobre ha causato la morte di 59 persone. L’obiettivo è creare uno spazio di discussione sulla violenza negli Stati Uniti e di sensibilizzare i visitatori alla questione del possesso delle armi.

 

L’artista distribuirà, durante la mostra, cartoline di protesta pre-stampate ai visitatori invitandoli a compilarle e poi ad inviarle per posta alle aziende e ai politici che continuano a sostenere la National Rifle Association (NRA), che sostiene i possessori di armi. Roth spera che l’installazione non sia solo un mezzo per riflettere sulle stragi, ma si augura che il suo lavoro possa contribuire anche all’azione diretta e alla mobilitazione contro l’uso delle armi. La speranza è quella di vendere l’opera ad un’istituzione museale per poter donare il ricavato alle vittime della strage di Las Vegas.

Un nuovo inizio

di Redazione GRS


Da Amman, Giordania, la storia dei rifugiati siriani resi disabili dalla guerra che stanno ricostruendo la propria vita attraverso l’attività fisica. Il servizio di Elena Fiorani.

 

Almeno una volta alla settimana i rifugiati siriani con disabilità di Amman si ritrovano al centro del Comitato Paralimpico giordano per praticare diverse attività, dal tennistavolo al lancio del peso, che permettono di ritrovare la forma fisica e al tempo stesso rappresentano uno strumento per il rilancio delle proprie competenze in senso più ampio. Oggi una delle sfide principali è dare continuità a queste attività. Dall’inizio della guerra in Siria la Giordania ha accolto ufficialmente oltre 650.000 uomini, donne e bambini. Unhcr stima che un profugo su quattro sia affetto da qualche forma di disabilità, congenita o causata da bombardamenti e torture. Lo sport può giocare un ruolo fondamentale per il recupero fisico e psicologico: infatti, attraverso l’attività sportiva si ridefinisce il proprio corpo, il rapporto con lo spazio e soprattutto si smette di essere persone che hanno perso abilità, ma si diventa persone che ne hanno altre e le sanno usare.