Cultura
È online il cortometraggio di Auser sulle donne a 50 anni dal Sessantotto. Il servizio è di Clara Capponi.
Riflettere dal punto di vista delle donne sul ’68 momento fondamentale di una storia che continua ancora oggi. E’ questo il senso del cortometraggio ideato da Auser nazionale insieme all’Osservatorio Pari Opportunità dell’associazione. Il racconto si snoda sui ricordi di sei volontarie con le loro testimonianze di vita, di lavoro, di impegno politico, ma anche affetti e famiglia cucite insieme a immagini di repertorio e i pensieri di una ragazza di oggi. Il cortometraggio, disponibile on line, è realizzato da Idea Comunicazione, e scritto da Salvatore De Mola insieme a Antonio Palumbo, che ne è anche il regista, con la collaborazione di Casa Internazionale delle Donne e Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico.
Internazionale
Yemen, Bangladesh, Sud Sudan, Afghanistan, Gaza: l’Unicef pubblica un appello in difesa dei minori. Durante i primi quattro mesi dell’anno non c’è stata tregua. Le parti in conflitto continuano a ignorare una delle regole basilari durante un conflitto: la protezione dei più piccoli.
Economia
Contrasto alla povertà educativa per 160 famiglie. Il progetto, di cui è capofila la cooperativa Società Dolce di Bologna, è uno dei 14 selezionati dal bando Prima infanzia finanziato dall’impresa sociale Con i bambini. Sarà realizzato in diverse città. Domande entro il 30 giugno.
Società
Nasce l’app antispreco per smartphone che unisce negozianti, associazioni e volontari. Permette di non buttare l’alimento trasformandolo da rifiuto in risorsa. L’hanno progettata un gruppo di 26 studenti dell’Istituto Hensemberger di Monza, indirizzo informatica e telecomunicazioni.
Diritti
Reti sociali, associazioni di giornalisti, personalità della cultura, rappresentanti delle istituzioni: questa mattina al Roxy bar, al quartiere della Romanina, per fare da “scorta mediatica” ai gestori del locale devastato nel raid di Pasqua dopo essersi ribellati al clan Casamonica-Di Silvio. Marino Bisso della Rete No bavaglio, tra gli organizzatori dell’iniziativa. (sonoro)
Sport
Sono dieci le società sportive del territorio di Legnano che aderiscono al progetto per educare i giovani attraverso l’attività fisica. Parte questa settimana, con la formazione dell’equipe, un percorso di cinque anni pensato per offrire a minori in carico ai servizi sociali l’opportunità di inclusione.
La specificità di questo progetto risiede nell’aiutare i ragazzi a valorizzare le proprie competenze, a rafforzare la consapevolezza di sé grazie alla comprensione dei propri limiti e delle proprie risorse e a sviluppare un senso di responsabilità verso se stessi e il gruppo. Le dieci realtà del territorio del Legnanese aderenti al progetto sono: Rugby Parabiago, Legnano Basket Knights, Arteritmica Parabiago, ASD Tennis Busto Garolfo, GSO Villa Cortese Volley, Accademia Bustese Calcio, Unione Sportiva Villa Cortese (calcio), CSG Busto Garolfo (arti marziali), Skill Canegrate (ginnastica ritmica) e So.Cu. Karate Club Legnano. Tre sono gli aspetti principali del progetto: la formazione psico-pedagogica dei tecnici e degli allenatori delle società per dotarli di un bagaglio di conoscenze utili nelle dinamiche relazionali e di cui beneficeranno tutti i ragazzi della squadra, e non esclusivamente i soggetti che presentano aspetti di fragilità. La formazione punta, quindi, alla crescita del tecnico nel suo ruolo di “educatore”. Il counseling, ossia l’attivazione da parte dell’azienda So.Le. di uno sportello d’ascolto composto da psicologi, pedagogisti educatori e assistenti sociali da mettere a disposizione delle società per la consulenza, il supporto psico pedagogico e la creazione di un progetto educativo per i minori. L’inclusione: ogni società aderente metterà a disposizione posti in squadra dove inserire bambini e ragazzi in carico ai Servizi sociali a costo zero per le loro famiglie.
Cultura
A Milano la mostra fotografica di Elisabetta Illy e Stefano Guindani che vuole sensibilizzare il pubblico sulla drammatica situazione in cui versa la popolazione di Haiti. Il reportage si focalizza in particolare la bidonville di Cité Soleil, dove le baracche in lamiera ospitano oltre 300.000 persone costrette a vivere nelle peggiori condizioni igieniche.
Economia
Nasce la piattaforma per i lavori occasionali dei rifugiati. Il servizio di Giuseppe Manzo.
Lamine, senegalese di 22 anni, nel suo paese ha lavorato come giardiniere, muratore, elettricista e imbianchino. Nurkhan, afgano di 26 anni, ha lavorato in un mattatoio in Grecia e come barista in Germania. Sono due dei 220 profili caricati da realtà del terzo settore sulla piattaforma StartRefugees.com, start up nata per offrire opportunità di lavoro occasionale a richiedenti asilo e rifugiati. È stata fondata da Mauro Orso, già ideatore della piattaforma ISpoon (dedicata sempre al lavoro occasionale), da Maurizio Astuni, commercialista, in collaborazione con il consorzio sociale genovese Agorà. Sostenuta da Banca Etica con un prestito di 140 mila euro, dopo un periodo di rodaggio è sbarcata a Milano e in Lombardia. “Non siamo un’agenzia per il lavoro – ci tiene a precisare Maurizio Astuni -. Noi non guadagnano nulla dalla prestazione lavorativa del richiedente asilo. Il compenso entra tutto nelle tasche del lavoratore”.
Società
Al via oggi a Como la terza edizione del festival dedicato a tutte le esperienze, persone, organizzazioni e aziende innovative che agiscono pensando di ridisegnare il domani. Quattro incontri innovativi metteranno al centro dell’attenzione la responsabilità sociale d’impresa, la mobilità sostenibile, l’economia circolare e le diseguaglianze demografiche.
Diritti
Il report annuale di Ilga-Europe, l’organizzazione che riunisce le organizzazioni LGBTI continentali, evidenzia l’enorme ritardo dell’Italia rispetto agli altri Paesi d’Europa. Per Arcigay, nonostante il passo avanti della legge sulle unioni civili, spiccano ancora tante aree di intervento prive di normative e politiche attive a protezione delle persone in molti aspetti chiave della loro vita.