Economia
Al via la fase finale del concorso per realizzare anche un Atlante web. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)
Si chiama “Junker” ed è una applicazione gratuita per differenziare correttamente i rifiuti: basta inquadrare con lo smartphone il codice a barre del prodotto e sul display apparirà l’indicazione su come smaltire l’imballaggio. È stata creata dalla società Giunko e ha un database di circa 1,5 milioni di prodotti che sono stati mappati anche grazie alle segnalazioni degli utenti. La storia di questa app raccontata da Silvia Zamboni è una delle 20 più votate tra le 118 candidate al concorso “Storie di economia circolare” rivolto a giornalisti, videomaker, fotografi, scrittori, storyteller e a chiunque voglia raccontare storie di cambiamento nel mondo dell’economia in Italia. La votazione on line si è aperta il 9 luglio e si è conclusa il 20 settembre: le 5 storie più votate (sono stati più di 16 mila i votanti) di ogni categoria (scrittura, audio, foto, video) sono passate alla fase successiva, quella in cui sarà una giuria tecnica di qualità a scegliere i vincitori. I nomi dei finalisti saranno pubblicati a novembre e la premiazione si terrà l’11 dicembre a Roma.
Società
Anche le Misericordie della Toscana sono in campo insieme a oltre 70 volontari per fronteggiare lo spaventoso incendio sul monte Serra, in provincia di Pisa, e le sue conseguenze. Accolte numerose famiglie all’interno del palasport di Calci grazie al lavoro degli operatori di Anpas.
Diritti
Il tribunale del riesame di Palermo scagiona i sei pescatori tunisini arrestati dopo aver soccorso quattordici migranti alla deriva. Perché “salvare le vite umane non può essere reato”. Come sottolinea ai nostri microfoni don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità. (sonoro)
Sport
In uscita con il quotidiano La Repubblica il primo libro della collana dedicata all’impegnativo tema della genitorialità. Il volume inaugurale è scritto da Fabio Lucidi raccoglie interviste ad atleti e dirigenti sportivi. A presentarlo saranno due figure prestigiose dello sport italiano, Margherita Granbassi e Eddy Ottoz. L’appuntamento è giovedì a Roma, alla Biblioteca Angelica alle 15:30.
Cultura
Fino al 30 settembre, il capoluogo umbro ospita la quarta edizione della rassegna: 60 film da 52 Paesi, con 8 anteprime italiane. Si parte con un focus su cinema e psiche. In giuria detenuti e richiedenti asilo.
Internazionale
“Quando metti 8.000 persone in un luogo che può contenerne al massimo 3.000, costringi la gente a lottare anche per avere accesso ai servizi minimi”. È la denuncia di Luca Fontana, coordinatore a Lesbo dei progetti di Medici senza frontiere. Ascoltiamolo il suo appello.
Economia
Al via il progetto promosso da Princes Industrie alimentari in collaborazione con la Caritas di Foggia. I giovani nigeriani tra i 20 e i 30 anni saranno assunti presso lo stabilimento dell’azienda e saranno assistiti per la formazione e la logistica. Un piccolo passo, dicono gli organizzatori, contro il caporalato e lo sfruttamento.
Diritti
Restano tante le difficoltà per gli alunni e studenti con disabilità all’inizio del nuovo anno scolastico. Dopo Fish e Fand, anche Ledha chiede un rapido intervento degli enti preposti per far cessare questa situazione di disagio e garantire almeno la continuità didattica.
Società
Così è stato ribattezzato dalle associazioni il giro di vite del ministro Salvini su migranti e sicurezza. Il servizio di Anna Monterubbianesi. Con il decreto cambiano accoglienza e rimpatri, con questo annuncio su twitter il ministro dell’interno rende noto il nuovo volto del provvedimento su immigrazione e sicurezza approvato in Consiglio dei ministri. Tra i punti principali: la sostituzione della protezione umanitaria con permessi speciali, tempi e regole più dure per ottenere la cittadinanza, taglio ai fondi per l’accoglienza. Tante le reazioni del mondo associativo preoccupato dal vedere ridurre lo spazio dei diritti e crescere i possibili casi di immigrati irregolari. Così Cir, Legacoopsociali, Centro Astalli, Cnca, Arci sono solo alcune delle voci che si sono alzate contro il decreto che assimila i problemi di sicurezza interna, come criminalità organizzata e terrorismo, al tema della gestione delle migrazioni, che favorisce il conflitto piuttosto che l’inclusione e che annulla nei fatti le tante buone pratiche di accoglienza diffusa realizzate da cittadini e organizzazioni in sinergia con le istituzioni e amministrazioni locali.