Internazionale
Prima Giornata della Memoria delle vittime dell’immigrazione. Il 3 ottobre di tre anni fa, 368 persone morirono annegate al largo di Lampedusa. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Una speranza disattesa: quella dell’ottobre 2013 doveva essere l’ultima strage nel Mediterraneo, invece dopo i circa 370 migranti morti mentre tentavano di raggiungere l’Italia, le vittime sono aumentate. Secondo l’Unicef, quasi 11.500 persone fino ad oggi. Il mondo associativo continua a chiedere la costruzione di corridoi umanitari per mettere in sicurezza i migranti e la fine dell’innalzamento di muri in Europa che violano i diritti umani. In occasione del terzo anniversario di quel tragico tre ottobre, sono tante le iniziative nel nostro Paese che celebrano il ricordo del naufragio e chiedono giustizia. Tra le altre, si conclude oggi quella a Lampedusa organizzata insieme al Comitato 3 ottobre all’insegna dello slogan: proteggere le persone, non i confini.
Sport
Destinare il 5% dei proventi dei diritti tv per le partite di calcio, allo sport sociale e paraolimpico e al sostegno delle attività dilettantistiche e all’impiantistica sportiva. È la proposta illustrata dal deputato di Sinistra italiana Giulio Marcon in una conferenza stampa alla Camera, a cui ha preso parte anche Damiano Tommasi, presidente Associazione italiana calciatori. Ascoltiamolo. (sonoro)
Cultura
Si chiude oggi in Lombardia l’iniziativa che l’Alleanza delle Cooperative Italiane ha lanciato per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sul tema dell’accoglienza. L’idea è quella di invitarli a donare testi che andranno a costituire, nei luoghi di sosta, biblioteche destinate ai profughi.
Economia
È il logo che verrà assegnato ogni anno alle imprese che avranno favorito il concreto inserimento lavorativo e sociale e a quelle che avranno incoraggiato la nascita di attività di autoimpiego dei beneficiari di protezione internazionale. L’iniziativa è promossa dall’Unhcr.
Diritti
Nato dalla volontà di un gruppo di famiglie con bambini disabili dell’associazione D.A.I. Reagiamo di Tiggiano, in provincia di Lecce, il progetto prevede l’installazione di tre nuove giostre accessibili anche a bambini con disabilità. In particolare: un’altalena culla, una per carrozzina e il Nidondolo.
Società
A Firenze l’appuntamento della Fondazione con il Sud con al centro Don Lorenzo Milani, prete pedagogo che negli anni 50 avviò l’esperienza educativa della scuola di Barbiana. Sandra Gesualdi, della Fondazione a lui dedicata. (sonoro)
Internazionale
“I bambini di Aleppo sono intrappolati in un incubo”: è l’allarme lanciato dall’Unicef secondo cui da venerdì scorso, sono stati uccisi almeno 96 minori e 230 sono stati feriti. Il sistema sanitario è al collasso e ieri si è registrato il bombardamento di due ospedali, costato la vita a sei persone.
Sono 250.000 i civili assediati nel settore orientale di Aleppo, dove dalla scorsa settimana gli intensi bombardamenti da parte delle forze governative hanno ucciso circa 400 persone e ferito altre 1700.
Nella stessa zona sono rimasti sul campo soltanto 30 medici: secondo l’Unicef i bambini con poche possibilità di sopravvivenza vengono spesso lasciati morire perché le scorte sono poche e limitate.
Per l’organizzazione umanitaria “Niente può giustificare un tale violenza sui bambini e una tale non curanza del valore della vita umana. La sofferenza, e il suo impatto sui bambini, è sicuramente la cosa peggiore che abbiamo visto”.
Sport
Sarà una vera e propria maratona degli affetti la manifestazione che si terrà a Roma domenica prossima. Così la presenta Ilaria Cucchi, sorella del giovane geometra morto sette anni fa. L’evento vede la collaborazione dell’Uisp oltre che di numerose associazioni, artisti e musicisti.
Cultura
È il titolo del reportage multimediale realizzato dagli studenti di istituti americani, tedeschi e russi. Obiettivo: spiegare le ragioni che hanno spinto un gruppo di rifugiati provenienti da Siria, Afghanistan, Iraq, Ghana, Egitto, Iran a fuggire dal proprio paese.
Internazionale
Lo Yemen, dilaniato dai bombardamenti sauditi e le offensive dei ribelli si trova a dover affrontare una grave emergenza idrica. Secondo la Banca Mondiale, il 70% della popolazione non ha accesso ad acqua potabile sicura: milioni di persone sono sull’orlo della carestia.
Un tempo lo Yemen, uno dei paesi più aridi sulla terra, era noto per le sue sofisticate tecniche di conservazione dell’acqua. Oggi le riserve sono stanno finendo: in nessun altro paese del mondo il tasso di esaurimento delle falde acquifere procede così rapidamente.
La carenza di acqua e di cibo, è aggravata dalla distruzione delle infrastrutture da vari gruppi in conflitto e il blocco imposto dalla coalizione saudita.