Sport
La campagna nazionale contro l’azzardo “Mettiamoci in gioco” chiede alla Federazione Italiana Gioco Calcio di rigettare l’accordo con Intralot, del gruppo Gamenet uno dei più importanti concessionari in Italia. La partnership è stata lanciata dalla Figc come un “progetto culturale fondato su valori autenticamente condivisi”.
“Mettiamoci in gioco”, la Campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo chiede alla Figc quali siano i valori che il calcio condividerebbe con il gioco d’azzardo e se bastino un po’ di soldi in “progetti di pubblica utilità” per accettare la sponsorizzazione di una società che promuove un business talmente rischioso per i singoli cittadini e per la collettività che non meriterebbe certo di essere associato alla maglia della nazionale. La Campagna domanda, inoltre, ai vertici del calcio italiano se abbiano adeguatamente riflettuto sull’inopportunità di tale accordo soprattutto nei confronti dei tanti bambini e ragazzi che seguono e praticano questo sport. Ci pare un segnale altamente diseducativo, lanciato peraltro nel momento in cui tanti esponenti del mondo politico, istituzionale e della società civile si stanno battendo per il divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo. La Figc, invece, decide di andare in direzione opposta, fornendo una vetrina prestigiosa a un fenomeno che produce gravi danni sociali e sanitari.
Cultura
È il nome del progetto creato da Johnny Mox e Above The Tree che ripercorre, con un tour, le rotte dei migranti attraverso la musica. L’iniziativa prevede l’uso di frammenti di brani musicali come base a cui se ne aggiungono altri fino a generare nuove canzoni.
Internazionale
Con uno scarto di 65 mila voti, la Colombia ha respinto l’accordo firmato tra governo e gli ex guerriglieri delle Farc. Un risultato che tuttavia non impedisce il proseguimento del cammino verso la pace. Sentiamo Jairo Agudelo Taborda, docente di Relazioni Internazionali all’Università di Barranquilla. (sonoro)
Foto: Bbc.com
Società
Ad ottobre e novembre parte la IX campagna di prevenzione della crisi di coppia organizzata dall’Associazione Aiuto Famiglia Onlus. Trecento psicologi, in ogni provincia italiana, pronti ad aiutare gratuitamente. Dopo un primo test online, un colloquio per trovare i punti di forza e di debolezza su cui lavorare.
Economia
Assicurare interventi organici e strutturati per le persone senzatetto e con particolari fragilità: è questo l’obiettivo delle risorse che il ministero delle Politiche sociali mette a disposizione degli enti territoriali. Un impegno dopo la firma del Protocollo con la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora.
Diritti
Caregiver familiari, verso una legge che li tuteli. Il Coordinamento nazionale famiglie disabili passa in esame i quattro progetti di legge. Il servizio di Anna Ventrella.
Tre proposte su quattro non contengono tutele concrete, ma delineano un volontariato atipico, privo delle tutele che spettano al terzo settore. Ma il caregiver famigliare non è volontario, né badante”. Infatti, il termine, di origine anglosassone, letteralmente significa “colui che si prende cura”. Il Coordinamento nazionale famiglie disabili, passerà in esame in questi giorni il disegno di legge, che “elenca chiaramente tutta una serie di diritti e tutele da riconoscere al caregiver familiare”, stabilendo tre “principi di fondo”, in base a cui definisce caregiver familiare il “familiare convivente che si occupi a tempo pieno della persona con disabilità e si dedichi alla sua assistenza almeno 7 ore al giorno e 7 giorni alla settimana.
Sport
Si apre oggi in Vaticano la prima conferenza mondiale su Fede e Sport promossa dal Pontificio Consiglio della cultura. Papa Francesco sarà presente alla cerimonia d’apertura. Tra gli ospiti il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, e il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach.
Un’occasione di confronto tra sport e fede, un incontro per mettersi in gioco nella vita come nello sport. Questo l’obiettivo della prima conferenza mondiale su Sport e Fede, che si apre con la cerimonia presieduta dal Pontefice presso l’Aula Paolo VI e proseguirà con gli incontri in programma giovedì e venerdì. “Lo sport ormai supera i confini e le frontiere delle etnie, delle religioni, delle culture, delle società – ha sottolineato il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura – Noi con questo convegno vogliamo ritrovare un filo d’oro che unisca la diversità dei popoli e delle comunità in un periodo di forte tensione come quello nel quale viviamo”.
“L’idea di questa conferenza è nata tre anni fa – ha rivelato monsignor Melchor Sanchez de Toca y Alameda, sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura – Lo sport è una metafora della vita, una sfida contro se stessi: noi vogliamo capire come possa lavorare insieme alla fede. Non sono molte le occasioni per discutere, incontrarsi, imparare dagli altri: questo è proprio l’obiettivo del meeting, al quale parteciperanno una quindicina di leader religiosi con i quali la Santa Sede intrattiene rapporti stabili di dialogo”.
Gli ospiti d’onore alla giornata inaugurale di domani saranno il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon e il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, ma saranno presenti anche tanti atleti internazionali, tra i quali i campioni olimpici e paralimpici nella scherma Daniele Garozzo e Bebe Vio, la judoka israeliana Yael Arad, la nuotatrice dello Zimbabwe Kirsty Coventry e l’ex calciatoreAlessandro Del Piero, che darà il calcio d’inizio al convegno.
Cultura
Fino al 31 ottobre alla Casa Internazionale delle Donne a Roma una rassegna cinematografica e un ciclo di incontri sul mondo femminile. Il servizio di Pietro Briganò.
Io sono mia. Pare che sia ancora necessario ribadire un concetto esplicitato per la prima volta cinquant’anni fa. Così la pensano alla Casa Internazionale delle Donne, che ospita una rassegna cinematografica con questo titolo, fino al 31 ottobre. Un ciclo di incontri in cui la visione delle pellicole sarà corredata da testimonianze degli ospiti, attraverso materiali audio, video, letture e performance. Tra i titoli proiettati: “We want sex” di Nigel Cole, racconto della battaglia per la parità salariale delle operaie inglesi; “Roma ore 11” di Luigi De Santis, sull’odissea di duecento ragazze in lizza per un posto di dattilografa; Tutti film che ribadiscono la centralità del lavoro nelle questioni di genere.
Diritti
Si è insediato in Toscana il Comitato regionale di coordinamento sulla violenza di genere che vuole essere uno strumento di confronto e dialogo per costruire una nuova governance sul fenomeno, in continuo aumento. L’iniziativa è promossa dalla Regione, dalle rappresentanze dei centri antiviolenza di Anci e Upi.