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Lavoro domestico, associazioni: Decreto Flussi insufficiente

di Redazione GRS


Decreti flussi inefficaci – “Le associazioni datoriali e i sindacati del lavoro domestico tornano a rivolgersi congiuntamente al Governo perché molti nodi restano ancora irrisolti. Su alcuni fronti, come il Decreto Flussi, si sono registrati passi avanti – con la ‘riapertura’ nel 2023 al settore dell’assistenza familiare – ma questo non è sufficiente”. Così Andrea Zini, presidente di Assindatcolf.

“Relativamente alla questione flussi migratori richiamata nella piattaforma – spiega Zini – ribadiamo con forza che questo sistema va reso davvero efficace: bisogna superare definitivamente il meccanismo del click day sul modello delle ‘quote extra’ e abbattere i tempi di attesa dovuti alla gestione delle amministrazioni pubbliche, che arrivano anche ad otto mesi ed oltre, assolutamente non conciliabili con le esigenze delle famiglie”. “Inoltre, – continua – relativamente alla richiesta di specifiche misure di welfare, precisiamo che per affrontare le grandi sfide che abbiamo di fronte, come l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza e il calo della natalità, il lavoro domestico deve essere considerato un alleato strategico delle politiche pubbliche. Oltre ad azioni di contrasto al lavoro irregolare, è necessario valorizzare il comparto con specifiche misure economiche all’interno dei provvedimenti a sostegno di disabilità, non autosufficienza e genitorialità. Ma affinché le istituzioni possano davvero investire si deve partire da un dato: la reputazione sociale del settore domestico è ancora troppo bassa. Lo rileva il Rapporto 2026 Family (Net) Work, secondo cui il 72% degli italiani ritiene questo lavoro sia poco o per niente stimato, mentre il 54,4% non lo vorrebbe per i propri figli. A questo si aggiunge che negli ultimi dieci anni, per il 52,2% degli italiani la reputazione è rimasta invariata e per il 18,9% è addirittura peggiorata.
Un paradosso se consideriamo che l’80,1% della popolazione considera quello domestico un lavoro importante e che l’89,4% riconosce il suo contributo al benessere della società. Una contraddizione che non possiamo più permetterci. Per questo aderiamo in tutti i suoi punti alla piattaforma programmatica che insieme alle altre parti sociali abbiamo redatto”.

FIFA respinge sanzioni contro la federazione israeliana, la denuncia di Amnesty

di Redazione GRS


Fuori dal campo – Amnesty International denuncia la decisione della FIFA di respingere la richiesta di sanzioni contro la Federazione calcistica israeliana: ha infatti confermato che non adotterà alcuna misura in merito alla partecipazione ai campionati di calcio di Israele di squadre degli insediamenti illegali in Cisgiordania.

“La Fifa non ha rispettato le proprie regole, violando apertamente il diritto internazionale. Aveva una chiara opportunità di difendere i diritti delle persone palestinesi e il diritto internazionale: con la sua decisione ha scelto, in modo vergognoso, di abbandonare entrambi. La Corte internazionale di giustizia ha stabilito in modo inequivocabile che l’occupazione da parte di Israele del territorio palestinese è illegale, che gli insediamenti nel Territorio palestinese occupato sono illegali e che la presenza di Israele deve cessare rapidamente. Anche lo statuto della Fifa è chiaro: le squadre di un’associazione affiliata non possono disputare partite nel territorio di un’altra associazione senza il suo consenso. Continuando a tollerare la presenza, nei campionati israeliani, di squadre che hanno sede negli insediamenti illegali nel Territorio palestinese occupato, la Federazione calcistica israeliana contribuisce indirettamente a legittimare l’occupazione illegale di Israele e le gravi violazioni dei diritti umani commesse contro la popolazione palestinese, incluso il crimine contro l’umanità di apartheid.” Steve Cockburn, responsabile del Programma giustizia economica e sociale di Amnesty International.

Società civile, appello al dialogo: serve una democrazia più partecipata

di Redazione GRS


Per una nuova democrazia – “Alle forze politiche chiediamo di aprire un confronto vero, inclusivo e rispettoso, che coinvolga pienamente le forze sociali e la società civile organizzata perché la democrazia non si esaurisce nel voto, ma vive nella partecipazione quotidiana”. È l’appello di Acli, Anpi, Arci, Libera, Pax Christi Italia che sono state parte attiva nei comitati del No al referendum.

Duomo di Napoli, nuova esperienza: vista a 360 gradi sulla città

di Redazione GRS


Sguardi dall’alto – La città vista da un’altra prospettiva: i tetti del Duomo di Napoli si aprono alla città: cittadini e turisti fino a 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi su centro storico, il Vesuvio e l’intero Golfo. L’iniziativa è Promossa dalla Fondazione Napoli C’entro, l’iniziativa si inserisce nel percorso del MUDD – Museo Diocesano Diffuso.

Olimpiadi, nuove norme dividono su inclusione e diritti

di Redazione GRS


Lo sport tradito – Il gruppo Sport di Arcigay esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto ai nuovi criteri di ammissione alle prossime Olimpiadi di Los Angeles, che hanno lo scopo di escludere in modo sistematico le persone transgender e intersessuali: “regole escludenti che ci fanno fare un passo indietro rispetto ai valori olimpici”.