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Anche in Italia si diffonde il baseball in carrozzina: l’impegno di due associazioni sportive emiliane

di Redazione GRS


Innovazione per l’inclusione

Baseball in carrozzina, all’Istituto di Montecatone arriva una nuova disciplina. Il servizio di Elena Fiorani.

Grazie all’impegno di due associazioni sportive emiliane, la Tozzona Baseball Imola e la Ferrara Baseball Softball Club, e al lavoro dei terapisti dell’Istituto di riabilitazione di Montecatone, sta prendendo piede una nuova disciplina: il wheelchair baseball. Il progetto, che si chiama “Homerunners”, è rivolto a pazienti dell’unità spinale della struttura imolese, che si occupa della riabilitazione intensiva di persone colpite da lesioni midollari e lesioni cerebrali acquisite.

Se in Italia questo sport è ancora in fase embrionale, negli Stati Uniti esiste da decenni e sono più di venti le squadre esistenti. In Italia siamo agli inizi, ma si tratta di uno sport che, per le sue caratteristiche, si adatta molto bene ad accompagnare il paziente nel suo percorso riabilitativo.

Donata la miliardesima dose di azitromicina: il traguardo dell’International Trachoma Initiative

di Redazione GRS


Un farmaco decisivo

Un miliardo di dosi di azitromicina, un importante antibiotico, per combattere il tracoma, una delle malattie tropicali diffuse in Africa, America Latina, Asia, Australia e Medio Oriente: un traguardo importante per la vita di milioni di persone in tutto il mondo quello raggiunto dall’International Trachoma Initiative (ITI), un programma indipendente e senza scopo di lucro.

Cosa è il “caregiver bourden”: il caso di Ortona e l’appello delle associazioni

di Redazione GRS


Il peso della cura

Dopo il caso di Ortona le associazioni chiedono il riconoscimento del lavoro di cura per i caregiver. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Uccide il familiare e poi si toglie la vita, il caso di Ortona non è il primo: stavolta è un uomo che ha tolto la vita al fratello e poi a se stesso. Nel biglietto lasciato per spiegare il gesto, il riferimento è all’impossibilità di continuare ad assisterlo e l’imminente ricovero in una Rsa. Ma “la causa si chiama con un nome preciso che è il ‘caregiver bourden’; ci sono degli studi scientifici che lo descrivono”, ricorda l’associazione Genitori Tosti. In italiano, è il “fardello”, il peso, la fatica che il caregiver deve sopportare ogni giorno.