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“Apartheid vaccinale”, la denuncia: si sarebbero potute salvare 600mila vite

di Redazione GRS


 

 

Non per tutti. Secondo Oxfam ed Emergency, con le dosi di vaccino anti-covid promesse dai Paesi del G7 si sarebbero potute salvare 600mila vite. Il servizio è di Fabio Piccolino

I Paesi del G7 hanno donato a quelli più poveri solo il 49% dei 2,1 miliardi di vaccini Covid annunciati. Se le promesse fossero state mantenute, si sarebbero potute salvare quasi 600 mila vittime del virus. È la denuncia di Oxfam ed Emergency, che hanno reso noti i dati di uno studio inglese.

I Paesi ricchi nel frattempo hanno già iniziato ad accaparrarsi scorte della nuova generazione di vaccini per la variante Omicron sviluppati da Pfizer e Moderna. Si ripropone, spiegano le organizzazioni, il circolo vizioso e pericoloso che ha portato all’attuale apartheid vaccinale.

5 per mille, il buon senso vince sul ddl Rufa

di Redazione GRS


Vince il buon senso. “Apprendiamo con molto piacere che sul 5 per mille non sarà esteso, come inizialmente proposto in Parlamento, all’assistenza al personale delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate”: lo dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum terzo settore.

Calcio tedesco, transgender e non binari potranno scegliere se giocare in squadre femminili o maschili

di Redazione GRS


Libertà di scelta. La Federcalcio tedesca ha approvato un nuovo regolamento che consentirà alle persone transgender, intersessuali e non binarie di scegliere in autonomia se far parte di squadre femminili o maschili. La novità entrerà in vigore dalla prossima stagione e riguarda i campionati giovanili e il futsal amatoriale.

Svolta epocale in Germania. La Federcalcio tedesca ha approvato un nuovo regolamento che consentirà alle persone transgender, intersessuali e non binarie di scegliere in autonomia se far parte di squadre femminili o maschili. Il regolamento entrerà in vigore nella stagione 22/23 ed è stato incorporato nel regolamento di gioco DFB (Federazione calcistica tedesca), nel regolamento giovanile DFB e nel regolamento futsal DFB per il calcio amatoriale.
In sostanza, il regolamento prevede che i giocatori con la voce di stato civile “diverso” o “non specificato” potranno decidere da soli se essere idonei a giocare per una squadra femminile o maschile. I giocatori transgender possono cambiare o rimanere nella squadra in cui hanno giocato in precedenza.
Inoltre: quando nell’attività sportiva non ci sono conseguenze sulla salute della persona che sta assumendo farmaci, quella persona può partecipare alla competizione, motivo per cui il nuovo regolamento esclude il doping. “Il calcio – spiega Thomas Hitzlsperger, ambasciatore per la diversità di DFB – è sinonimo di diversità e anche la DFB si impegna in tal senso, creando importanti norme per consentire ai giocatori di diverse identità di genere di giocare”.

Il Csi guarda al futuro: “Ai bordi del campo, sempre in campo”

di Redazione GRS


 

 

Sempre in campo. Da oggi a domenica il CSI riunisce a Roma tutti i ruoli associativi per parlare di giovani e sport oltre la pandemia. Il servizio di Elena Fiorani.

Il Centro Sportivo Italiano è pronto a riflettere sul suo futuro con l’appuntamento “Ai bordi del campo, sempre in campo”, evento finale del progetto finanziato dal ministero del Lavoro. La convention sarà un’occasione di confronto associativo per rivedere e rilanciare il modello sportivo ed organizzativo alla luce delle recenti riforme e normative, e per progettare insieme le strade dell’associazione ventura.

L’incontro fornirà anche l’opportunità per rilanciare la policy dell’ente di promozione sportiva rivolta al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e per condividere materiali e progetti destinati alla scuola, con l’obiettivo di rafforzare la strategia di progettazione e di sperimentazione del CSI, da sempre valido interlocutore dell’universo scolastico.