Buone pratiche. Oggi la giornata conclusiva di SDGs Festival: oltre 25.000 studenti e più di 1.500 docenti hanno dialogato e interagito con manager ed esperti di sostenibilità di grandi aziende e fondazioni su temi come crisi climatica, plastica e disinformazione, educazione finanziaria, economica circolare, agricoltura sostenibile.
Lavoro di squadra. In Italia sono oltre due milioni i ragazzi e le ragazze che non studiano e non lavorano. Contrastare il fenomeno dei neet costruendo un progetto lavorativo o formativo è l’obiettivo dell’iniziativa di Action Aid. Ascoltiamo la project manager del progetto Chiara Parapini.
Sempre più in crisi. Da inizio pandemia quasi la metà delle famiglie italiane ha eroso i risparmi o si è indebitata; ridotte le spese dentistiche e sanitarie; soffre il “ceto popolare”: l’83% in difficoltà per gli acquisti alimentari. A rilevarlo è uno studio del Centro studi Legacoop e Ipsos.
Scatti contro l’hate speech. Il Csv di Torino promuove la mostra “N.E.O.N.: una nuova luce per il quartiere!”, per celebrare la fotografia come strumento di lotta contro i linguaggi d’odio e sensibilizzare i cittadini sui temi della riqualifica del territorio e l’inclusione sociale. Appuntamento presso la sala mostre del Centro Civico.
È iniziata la guerra. Questa mattina l’attacco della Russia all’Ucraina: la mobilitazione dei pacifisti. Il servizio di Fabio Piccolino.
L’invasione dell’esercito russo in Ucraina tiene il mondo con il fiato sospeso e il mondo del terzo settore unanime nel condannare ogni violenza, sin dall’inizio delle tensioni.
Dalle organizzazioni pacifiste come Tavola della pace che da giorni invita tutti a firmare l’appello contro la guerra e mettere una bandiera arcobaleno alla finestra, a quello del Forum Terzo Settore affinché prevalga la via della diplomazia. Da Amnesty, che sollecita le parti al rispetto dei diritti umani al Centro Astalli, che ha espresso la propria vicinanza alla comunità ucraina in Italia, fino alla Caritas, che a Kiev sta rafforzando le attività a favore dei più fragili.
Rispetto per i bambini. “I figli di celebrità hanno gli stessi diritti di qualunque altro bambino o ragazzo. Ne va rispettata la riservatezza e la dignità”: la Garante dell’infanzia e adolescenza Carla Garlatti interviene sul gossip della coppia Totti-Ilary Blasi e chiede il rispetto della Carta di Treviso.
Posta più sociale. Firmato il Protocollo dall’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante e dalla Portavoce del Forum, Vanessa Pallucchi, nel quadro delle politiche di sostenibilità. L’accordo prevede un’alleanza su progetti di sviluppo di aree interne e l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate
“Invisibili – Storie e idee di un’impresa sociale“. Al via il progetto narrativo del Consorzio COOB sulle proprie pagine social e su Spotify. Il primo appuntamento è l’intervista fatta a Luciano Volpi, autore del libro “Il mondo di Amu“. Ascoltiamo un estratto.
Finalmente si parte. Dal 22 febbraio, l’INPS rende possibile richiedere sul proprio sito la Disability Card, attraverso una specifica sezione cui accedere tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Plauso della Fish: “Il presidente, Pasquale Tridico ha mantenuto gli impegni assunti”
Fermiamo i motori. Entro il 2024 il centro di Parigi diventerà zona a traffico limitato per favorire pedoni, ciclisti, mezzi pubblici e per impedire che ci passino le auto se sono dirette altrove. L’obiettivo è ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico legato al traffico, facilitare la circolazione dei residenti e dei commercianti e offrire strade più accoglienti.
Questa novità, inizialmente prevista per il 2022, è in linea con le politiche favore della ciclabilità portate avanti dalla sindaca socialista Anne Hidalgo fin dal suo primo mandato. L’area interessata dalla zona a traffico limitato sarà quella dei primi quattro arrondissement di Parigi e parti del V, VI e VII arrondissement, tra Boulevard Saint-Germain e la Senna. La zona sarà delimitata a ovest da Place de la Concorde, a nord dai Grands Boulevards, a est da Place de la Bastille e dal Boulevard Saint Germain a sud. Con questa trasformazione si mira a ridurre il volume e la velocità dei veicoli a motore presenti nell’area per facilitare e rendere sicuri gli spostamenti a piedi e in bicicletta, nonché facilitare la circolazione dei residenti locali, dei commercianti e dei servizi pubblici.
Dopo il blocco del traffico potranno circolare ancora Taxi e Vtc – vetture di trasporto con conducente, così come gli autobus e le vetture munite di tessere di inclusione mobilità (permesso disabili) o tessera europea per il parcheggio. L’accesso con le auto resterà consentito anche ai residenti, a chi deve fare delle consegne o andare in negozi, al museo o al cinema. Sarà invece vietato il traffico dovuto al semplice transito, al momento rappresentato principalmente da parigini e parigine che attraversano il centro per andare altrove, ad esempio per passare dal XIV al XVIII arrondissement. Secondo il comune queste persone hanno molte alternative all’uso dell’auto: da un calcolo, infatti, risulta che solo il 30 per cento di chi passa per l’area interessata abbia assolutamente bisogno della macchina per completare il proprio viaggio, mentre per il restante 70 per cento è «soprattutto una comodità».
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