Economia
Appello del Commercio Equo e solidale ai candidati in vista delle elezioni politiche. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Mancano meno di 20 giorni alle elezioni politiche e ormai programmi e promesse sono stati fatti e presentati ai cittadini. “Intanto il clima sociale non sembra essere quello di tranquillità e di pacifica convivenza – si legge in una nota delle organizzazioni del commercio equo -, in un paese che sta affrontando molte sfide economiche, sociali e culturali che devono essere superate per poter garantire un futuro più giusto ed equo a tutti e tutte”. Anche il Commercio Equo e Solidale, così, lancia il proprio appello ai candidati, auspicando che “nella prossima legislatura venga ripreso l’iter di approvazione di una legge – quella sul Commercio Equo- che potrà contribuire non solo alla crescita di imprese che hanno come obiettivo supportare e far crescere modelli di economia sostenibili ed equi ma soprattutto imprese che garantiscono il rispetto dei lavoratori e dei diritti umani e ambientali delle comunità, portando avanti anche attività di informazione educazione e sensibilizzazione”. Equo Garantito, Fairtrade Italia e Associazione Botteghe del Mondo chiedono a tutti i candidati “di impegnarsi, se eletti, ad attivarsi per portare a compimento questo lavoro iniziato nel 2006”.
Diritti
In Italia si stima che siano 8 milioni 816 mila le donne che nel corso della vita abbiano subito qualche forma di molestia sessuale. Oltre un milione ne sono state vittime in ufficio o in azienda. È l’allarmante fotografia dell’Istat su un fenomeno ancora troppo lontano da essere debellato.
Società
Tornano i 500 milioni di euro al fondo per la non autosufficienza. “Una buona notizia”, commenta Roberto Speziale, coordinatore della Consulta Disabilità che chiede alla politica più coraggio su questi temi. (sonoro)
Internazionale
Nuove misure per rafforzare la prevenzione e affrontare i casi di abusi sessuali: sono quelle annunciate da Oxfam a seguito dell’indagine che ha rivelato l’ingaggio di prostitute da parte di alcuni membri dello staff ad Haiti, dopo il terremoto del 2011. L’organizzazione umanitaria, che ha già licenziato i responsabili, introdurrà norme di reclutamento più stringenti.
Cultura
A Udine otto laboratori per realizzare un prodotto artistico, multimediale o audiovisivo. Il servizio è di Clara Capponi.
Tracciare la propria strada professionale e lavorativa con un corso gratuito e un accompagnamento personalizzato. È questa l’opportunità offerta a giovani creativi del comune di Gemona nel friuli, interessati a sperimentarsi in una professione in ambito artistico, culturale e della comunicazione. l’iniziativa promossa fra gli altri dal Centro di servizio locale, è articolata in 8 laboratori che permetteranno ai partecipanti di definire e realizzare un’attività di comunicazione per lo sviluppo di un prodotto artistico, multimediale o audiovisivo. L’iniziativa interessa giovani tra i 18 e i 29 anni che negli ultimi 12 mesi non abbiano svolto un’attività lavorativa o frequentato percorsi formativi finalizzati al rilascio di un titolo di studio. I laboratori si terranno fino a maggio nella sede dell’istituto Magrini Marchetti a Gemona e avranno una durata di 160 ore.
Economia
Contro lo stress sul posto di lavoro molte grandi aziende hanno introdotto questo metodo per i propri dipendenti e collaboratori. In Italia a livello territoriale la coop sociale Zerocento è la prima a proporre un percorso di questo tipo che riduce la pressione mediante la consapevolezza del corpo e ricorrendo alla pratica Yoga.
Diritti
Il tormentone estivo di Fedez e J-AX è diventato l’incipit del progetto dedicato al bullismo e al cyberbullismo promosso da tre associazioni della provincia di Salerno: A voce alta, Asad Pegaso e Sui Generis. Una rete di volontari e operatori per avvicinarsi a un disagio sociale che i giovani vivono nella loro quotidianità.
Sport
Oggi è il World radio day, promossa dall’Unesco e riconosciuta dall’Onu nel 2013. Il tema di quest’anno è radio e sport. Il servizio di Elena Fiorani.
La Giornata Mondiale della Radio si celebra il 13 febbraio perché è il giorno in cui, nel 1946, è stata fondata la Radio delle Nazioni Unite. La scelta del tema “Radio e sport”, è legata all’importanza assegnata dall’Onu allo sport nell’unire le persone di tutto il mondo e nel superare barriere e divisioni costruite dall’uomo. L’invito a tutte le radio per questa giornata è di mostrare la bellezza degli sport in tutta la loro diversità, da quelli tradizionali che ci legano al nostro patrimonio culturale e alle comunità di appartenenza allo sport che valica i confini e crea un linguaggio universale. In particolare in questi giorni di Olimpiadi, in cui una stretta di mano sugli spalti di uno stadio, ha fatto fare più passi alla pace di anni di incontri, lo sport acquista un ruolo diplomatico e di distensione che va decisamente celebrato e promosso.
Società
Riforma del Terzo settore, Piano per le non autosufficienze, centralità di tutti i diritti e politica dell’accoglienza: sono queste le priorità segnalate dal Forum del Terzo settore alle forze candidate alle prossime elezioni. Nel documento, l’organizzazione evidenzia gli aspetti fondamentali per costruire un modello di sviluppo sostenibile che ridia fiducia ai cittadini e alle famiglie, che guardi alle persone più fragili e che superi le gravi contraddizioni e le forti disuguaglianze ancora oggi presenti.
Sport
A PyeongChang il Cio ha previsto quattro uffici in cui parlare di abusi sessuali, denunciare e ricevere aiuto medico e legale, seguiti da una ventina di dottori, psicologi, avvocati e consulenti. Inoltre, Il Comitato olimpico internazionale, ha anche messo a disposizione una linea telefonica con esperti giuridici per accogliere richieste e fornire consulenza, oltre che avviare indagini e azioni disciplinari.
Il Cio è per la prima volta, apertamente, dalla parte delle donne. E ascolterà. Gli uffici sono diretti dalla signora Susan Greinig che lavora dal 1987 nella dirigenza di scienze e salute del Cio e che già a Rio 2016 aveva lanciato il progetto. “Dobbiamo rafforzare la presa di coscienza su questi temi per proteggere le atlete e aiutarle a gestire tutte le situazioni. Lo sport è un microcosmo della società, quindi esistono violenze e abusi. Il Cio ha la responsabilità di capire perché e come accade e dunque trovare soluzioni. Il caso delle ginnaste americane ci ha insegnato quanto e fino a che punto le violenze possono incidere sulla vite private e agonistiche”. “Gli sportelli in Corea non risolveranno il problema, ma sono una novità doverosa – spiega l’ex fondista Manuela Di Centa, 14 medaglie tra Olimpiadi e mondiali, membro onorario del Cio – La rete di ascolto è fondamentale, specie negli sport invernali, dove spesso per le ragazze non esistono figure femminili di riferimento: non ci sono tecnici o presidenti di federazioni donna”.