Internazionale
Sono 130 i siti di informazione bloccati in Egitto perché ritenuti vicini a posizioni terroristiche. Secondo le Nazioni Unite si tratta di un divieto che priva i cittadini di informazioni di base di interesse pubblico. A cadere nella rete della censura anche molte agenzie di stampa e i siti web di diverse associazioni per i diritti umani.
Secondo l’Onu è molto difficile verificare il numero complessivo di siti bloccati poiché mancano trasparenza e prove da parte delle autorità.
Il Rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la libertà di espressione, David Kaye, e il Relatore speciale per i diritti umani e il terrorismo, Fionnuala Ni Aloain chiedono al governo egiziano di rilasciare i giornalisti e tutti coloro ingiustamente detenuti per avere esercitato il loro diritto a esprimersi.
Economia

Sbarca anche nel Mezzogiorno la formula di aiuto agli indigenti finora diffusa soprattutto nel centro-nord. L’iniziativa dell’associazione InConTra a Bari ha coinvolto finora oltre 300 famiglie che hanno potuto scegliere tra vestiti e generi alimentari.
Diritti
Associazioni e comitati insoddisfatti dalle proposte del Comune di Roma per far fronte all’emergenza abitativa dei migranti sgomberati nei giorni scorsi. Decine le persone ancora in strada in attesa di una sistemazione dignitosa.
Società
In Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ridurrà il numero di nulla osta per le macchinette presenti sul territorio. Ma non è tutto rosa e fiori. Il servizio di Giovanna Carnevale.
In meno di un anno il numero di nulla osta per le slot machine presenti in Italia sarà ridotto di circa il 35% rispetto al dicembre 2016. E’ quanto stabilisce il decreto da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che si inserisce nel quadro di contrasto al gioco d’azzardo: un fenomeno che negli ultimi 11 anni ha fatto spendere agli italiani ben 181 miliardi di euro. La norma prevede che entro il 31 dicembre prossimo i nulla osta per le slot non potranno essere superiori a 345mila, mentre un’ulteriore riduzione verrà fatta entro aprile 2018. Il provvedimento, però, non convince la Consulta Antiusura, secondo cui il Governo ha ceduto alle lobby e sta puntando sulle videolottery, una forma di azzardo 10 volte più remunerativa di quella delle slot.
Sport
Carlo, non vedente di 70 anni è diventato skipper. Ha conseguito infatti il diploma di velista dopo sette giorni di navigazione tra le onde del mar Ligure, grazie al corso della onlus Due colori nel vento di La Spezia.
Cultura
Sugli scaffali, per l’editore Ediesse, il saggio scritto da Federico Chicci e Anna Simone. Una lucida fotografia sugli effetti distorti dell’Io imperante in un mondo in cui si condivide sempre meno. Ai nostri microfoni l’autrice. (sonoro)
Diritti
È quello appena concluso con una tre giorni sul lago di Gavirate, nel Varesotto, del primo Alzheimer Fest. Gli “invisibili” in prima fila per una festa aperta a tutti, promossa dalle persone con demenza e loro familiari, con la partecipazione dall’Associazione Italiana di Psicogeriatria.
Economia

Sono oltre 550mila le imprese femminili nate negli ultimi 7 anni, e di queste il 45% è guidato da imprenditrici under 35. Secondo i dati Unioncamere, cresce il numero di donne che decidono di aprire un’attività nel settore finanziario, assicurativo e scientifico. Lombardia, Lazio e Campania le regioni per loro più “accoglienti”.
Società
Il Reddito di inclusione, contenuto nel decreto appena approvato, rappresenta il frutto di un lavoro che ha visto una proficua collaborazione tra l’Alleanza contro la povertà, il Governo e il Parlamento. Questo il commento del Forum nazionale Terzo settore dopo l’approvazione della misura per le famiglie povere.
Internazionale
È la condizione in cui sono costretti a vivere i migranti rinchiusi nei centri di detenzione di Tripoli. La denuncia di Medici senza frontiere nel servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)
“Condizioni né umane né dignitose”: sono quelle cui sono costretti a vivere i i rifugiati nei centri di detenzione di Tripoli. La denuncia è di Medici Senza Frontiere, che nel rapporto “Human suffering” racconta di detenuti maltrattati, spogliati di qualsiasi dignità umana e senza accesso alle cure mediche.
Secondo l’organizzazione umanitaria, alla base del problema c’è l’assenza dello stato di diritto che determina la non-regolamentazione del sistema; le persone sono quindi detenute arbitrariamente senza possibilità di contestare la legittimità della loro posizione. Per questo motivo la ricerca di una soluzione non può non tenere conto della situazione politica in cui si trova la Libia.