Sport
Dal 24 al 31 luglio cinque volontari del Centro sportivo italiano ed un ragazzo afgano rifugiato nel nostro Paese parteciperanno al secondo “Imagine Peace Youth Camp” in Grecia. L’iniziativa coinvolge 50 giovani provenienti da 15 paesi del mondo.
Il secondo “Imagine Peace Youth Camp” è organizzato dall’ International Olympic Truce Centre (IOTC) con il supporto delle Nazioni Unite in collaborazione con Save the Dream, Ooredoo, il suo partner tecnologico, e il British Council. L’International Olympic Truce Centre (IOTC) vuole promuovere l’uguaglianza e la pace, grazie a workshop interattivi e attività sportive utili per esplorare il ruolo fondamentale dello sport nella risoluzione pacifica dei conflitti. CSIperilMONDO, il progetto di Volontariato Sportivo Internazionale del Centro Sportivo Italiano, è sostenuto da ICSS (International Centre for Sport Security) attraverso l’iniziativa Save the Dream, per la promozione dello sport puro, ossia libero da corruzione, violenza e discriminazione.
Cultura
È il nome della mostra fotografica di Gabriele Fiolo ospitata fino a sabato all’interno della rassegna BOAfrique nei Giardini di Via Filippo Re di Bologna. Si tratta di oltre 100 selfie di giovani artisti, coinvolti nel programma “Art against poverty” promosso dalla ong Cefa in Tanzania e Kenya, che immaginano la parola futuro.
Internazionale
Alla Conferenza internazionale sull’Aids in corso a Durban, Medici senza frontiere chiede ai leader globali di implementare un piano d’azione per affrontare la grave mancanza di accesso al trattamento nei paesi dell’Africa occidentale e centrale, dove meno del 30% delle persone ha accesso alle cure. Vittoria Gherardi di Msf.
Economia
Da settembre il Sostegno per l’Inclusione Attiva diventa nazionale. Dopo un lungo periodo di sperimentazione nelle grandi città, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nasce la prima misura di contrasto alla povertà. Un’iniziativa-ponte in attesa dell’avvio del nuovo reddito di inclusione. Per il 2016 il budget è di 750 milioni di euro.
Diritti
È quanto emerge dalla testimonianza nei campi rom di Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group, da sempre impegnato in difesa dei diritti umani. Il servizio di Anna Ventrella.
Le famiglie Rom indigenti vogliono vivere insieme, solidali l’una con l’altra, sulla terra che appartiene a tutta l’umanità – afferma Roberto Malini – e desiderano decidere il proprio destino autonomamente, senza che siano altri a decidere per loro. Sono in grado di costruire abitazioni provvisorie, di mandare i figli a scuola e di provvedere alle proprie famiglie. Quando sentiranno la necessità di avere una casa, vogliono sceglierla liberamente, senza associazioni né istituzioni che hanno la pretesa di voler interpretare la volontà di gente libera. “Superare i campi Rom” è un proclama – prosegue Malini – che toglie ai Rom la loro autonomia e la loro libertà, sostituendole con gli scopi delle organizzazioni che vivono di fondi pubblici. L’impegno accanto alle famiglie Rom indigenti è sempre più difficile, ma EveryOne Group è accanto a loro, con determinazione, difendendo la verità e gli ideali alla base della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e del sogno del popolo Rom.
Società
Nei giorni in cui si ricordano i tragici fatti del G8 di Genova del 2001, il Senato ha rinviato a tempo indeterminato la discussione sulla tortura. L’unico reato, denuncia l’Arci, previsto dalla Costituzione che dopo settant’anni non è stato ancora vietato dal nostro ordinamento.
Sport
La squadra multietnica Afro-Napoli United si è trasformata in cooperativa sportiva dilettantistica sociale dopo aver raggiunto in tre anni il campionato di Promozione. Per premio ha deciso di dare vita ad una scuola calcio per costruire un nuovo settore giovanile. L’iniziativa è aperta a bambini e ragazzi, napoletani o figli di migranti, a titolo gratuito.
Con l’assemblea straordinaria del 16 giugno scorso l’Afro-Napoli da Associazione Sportiva Dilettantistica si è trasformata in Cooperativa Sportiva Dilettantistica Sociale, acquisendo personalità giuridica ed allargando le opportunità di crescita e di sviluppo che questo nuovo modello societario offre. Il presidente Antonio Gargiulo spiega: “Questo è un passo a cui sono solitamente poste a fare le ASD una volta entrate nei professionisti, trasformandosi poi in SRL. Noi abbiamo deciso di anticipare un po’ i tempi, scegliendo il modello che più ci appartiene per cultura ed esperienza. Sono immediatamente entrati nuovi soci che apporteranno grandissima esperienza e professionalità e ne arriveranno tanti altri”. Si avvera poi il sogno di una scuola calcio targata Afro-Napoli, grazie ad un accordo con il Mugnano Calcio, oggi Afro-Napoli Mugnano, si sta costruendo un intero settore giovanile. “Questo aspetto ci rende estremamente felici ed orgogliosi perché siamo convinti che nonostante le difficoltà sarà emozionante lavorare con i ragazzi, con adolescenti che si ritrovano a vivere in un periodo storico, culturale pieno di incertezze. Offriremo a numerosi bambini e ragazzi, napoletani o figli di migranti, la possibilità di partecipare alle nostre attività a titolo completamente gratuito. La nostra sfida più grande sarà insegnare loro fin da piccoli che con il rispetto, la convivenza, la solidarietà e l’aggregazione si può vincere sempre, perché se Afro-Napoli è considerato un progetto vincente il merito è sicuramente di tutta questa serie di valori di cui da 7 anni si fa promotore”.
Cultura
Fino al 24 luglio la splendida cornice di San Vito Lo Capo ospita il festival internazionale di documentari, corti e animazioni legati ai temi ambientali, della sostenibilità e dei diritti umani. Ai nostri microfoni il direttore artistico Antonio Bellìa. (sonoro)