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FestA!, Arci rilancia la rete dei festival culturali in tutta Italia

di Redazione GRS


È qui la FestA! – Arci rilancia la rete nazionale di festival e arene culturali. Il servizio è di Patrizia Cupo.

Non un solo festival, ma una rete diffusa di eventi culturali accessibili in tutta Italia. È FestA!, la comunità promossa da Arci che riunisce festival, arene cinematografiche e iniziative territoriali. Nel 2025 ha raccolto circa 170 realtà, molte gratuite o con prezzi contenuti. L’obiettivo: difendere una cultura aperta e partecipata, alternativa ai grandi eventi sempre più costosi e omologati. FestA! valorizza territori, periferie, aree interne, volontariato e artisti emergenti, rimettendo al centro la cultura come occasione di incontro e pensiero critico.

Sport, il Consiglio d’Europa difende la libertà di espressione

di Redazione GRS


Liberti tutti – L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha esortato gli Stati membri a garantire la libertà di espressione nello sport, evidenziando una serie di sfide in questo ambito, tra cui le restrizioni all’accesso giornalistico, i limiti contrattuali, le intimidazioni e le molestie, le pressioni legali e le disuguaglianze di genere nei media sportivi.

Terremoto in Venezuela, Amnesty chiede assistenza senza violazioni

di Redazione GRS


Rispettate i diritti – Dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela, la segretaria generale di Amnesty International Agnès Callamard ha chiesto alle autorità del paese di fornire assistenza nel rispetto degli standard umanitari e del diritto internazionale.

Nel fornire assistenza – ha spiegato – le autorità devono garantire il diritto alla vita, all’integrità fisica e alla libertà.

Onda Pride in sette città: in piazza per i diritti LGBT+

di Redazione GRS


Onda Pride – Prosegue la grande manifestazione a sostegno dei diritti delle persone LGBT+ organizzata da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali. Nel fine settimana sette cortei in tutta Italia anche per ricordare i recenti casi omofobia, come quello del giovane Mirko Moriconi, ucciso dal padre perché gay, e di sua madre Kety Andreoni.