Applicare la democrazia – Dopo l’appello delle associazioni anche gli studenti rivendicano diritto al voto e alla partecipazione. Ascoltiamo Paola Bonomo, rappresentante degli studenti durante l’inaugurazione dell’anno accademico a Padova.



Applicare la democrazia – Dopo l’appello delle associazioni anche gli studenti rivendicano diritto al voto e alla partecipazione. Ascoltiamo Paola Bonomo, rappresentante degli studenti durante l’inaugurazione dell’anno accademico a Padova.

Lettura sotto le torri – A Bologna arriva Fuori Libro: dal 17 al 19 aprile, in via D’Azeglio, edizione zero del festival tra illustrazione, fumetto, editoria indipendente e autoproduzione. Mostre, talk, laboratori, musica e dj set. Ingresso gratuito.

Fuori dal campo – Amnesty International denuncia la decisione della FIFA di respingere la richiesta di sanzioni contro la Federazione calcistica israeliana: ha infatti confermato che non adotterà alcuna misura in merito alla partecipazione ai campionati di calcio di Israele di squadre degli insediamenti illegali in Cisgiordania.
“La Fifa non ha rispettato le proprie regole, violando apertamente il diritto internazionale. Aveva una chiara opportunità di difendere i diritti delle persone palestinesi e il diritto internazionale: con la sua decisione ha scelto, in modo vergognoso, di abbandonare entrambi. La Corte internazionale di giustizia ha stabilito in modo inequivocabile che l’occupazione da parte di Israele del territorio palestinese è illegale, che gli insediamenti nel Territorio palestinese occupato sono illegali e che la presenza di Israele deve cessare rapidamente. Anche lo statuto della Fifa è chiaro: le squadre di un’associazione affiliata non possono disputare partite nel territorio di un’altra associazione senza il suo consenso. Continuando a tollerare la presenza, nei campionati israeliani, di squadre che hanno sede negli insediamenti illegali nel Territorio palestinese occupato, la Federazione calcistica israeliana contribuisce indirettamente a legittimare l’occupazione illegale di Israele e le gravi violazioni dei diritti umani commesse contro la popolazione palestinese, incluso il crimine contro l’umanità di apartheid.” Steve Cockburn, responsabile del Programma giustizia economica e sociale di Amnesty International.

SOS Libano – Nel Paese è in corso una grave crisi umanitaria con oltre un milione di persone sfollate, mentre proseguono i combattimenti tra Israele ed Hezbollah. Il bilancio delle vittime supera le 1.200 persone, tra cui 52 operatori sanitari, e oltre 3.500 feriti.

Ora bisogna intervenire – Dai dati della cooperazione emerge che il settore economico tiene ma servono misure per l’energia. Il servizio è di Giovanna Carnevale.

Per una nuova democrazia – “Alle forze politiche chiediamo di aprire un confronto vero, inclusivo e rispettoso, che coinvolga pienamente le forze sociali e la società civile organizzata perché la democrazia non si esaurisce nel voto, ma vive nella partecipazione quotidiana”. È l’appello di Acli, Anpi, Arci, Libera, Pax Christi Italia che sono state parte attiva nei comitati del No al referendum.

L’inclusione è un investimento – Ieri al Cnel il convegno su lavoro e persone con disabilità con istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti della società civile. Ascoltiamo il presidente della Fish Vincenzo Falabella.

Sguardi dall’alto – La città vista da un’altra prospettiva: i tetti del Duomo di Napoli si aprono alla città: cittadini e turisti fino a 40 metri d’altezza, lungo la sommità della Cattedrale, aprendo una vista a 360 gradi su centro storico, il Vesuvio e l’intero Golfo. L’iniziativa è Promossa dalla Fondazione Napoli C’entro, l’iniziativa si inserisce nel percorso del MUDD – Museo Diocesano Diffuso.

Lo sport tradito – Il gruppo Sport di Arcigay esprime profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto ai nuovi criteri di ammissione alle prossime Olimpiadi di Los Angeles, che hanno lo scopo di escludere in modo sistematico le persone transgender e intersessuali: “regole escludenti che ci fanno fare un passo indietro rispetto ai valori olimpici”.

Un colpo a Trump – Si stimano ben 8 milioni di americani in piazza per la mobilitazione internazionale No Kings contro il presidente Usa e le guerre: da New York al Minnesota ogni corteo ha visto sfilare centinaia di migliaia di cittadini. Anche a Roma decine di migliaia di persone hanno invaso la capitale.