A Gaza si è consumata una strage, mentre Trump e Nethanyahu festeggiavano il trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme. Il commento di Luisa Morgantini di Assopace Palestina. (sonoro)
Foto: Il Fatto Quotidiano

A Gaza si è consumata una strage, mentre Trump e Nethanyahu festeggiavano il trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme. Il commento di Luisa Morgantini di Assopace Palestina. (sonoro)
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Vivicittà Run for Palestine, organizzata da Uisp con Terre des Hommes Italia e Fondazione Kanafani, ha visto un ramoscello d’ulivo come simbolo della giornata, usato dai bambini come testimone della staffetta che li ha visti protagonisti. Una giornata speciale, con le famiglie dei bambini che vivono nei campi profughi palestinesi sugli spalti ad applaudire, in pista anche tante bambine e ragazzi con disabilità, che hanno corso insieme agli altri. “Vivicittà a Sidone è stato un valido esempio di come si debba partire dal basso – dice Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – attraverso buone pratiche, offrendo occasioni di incontro tra popoli diversi, mescolando le culture e utilizzando l’attività sportiva come veicolo per una più approfondita conoscenza delle differenze. È il presupposto necessario per un futuro di pace nel mondo”.
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Nella medesima giornata, nella stessa area mediorentale, a circa 250 chilometri a sud di Sidone, si consumava una delle stragi più gravi della storia, con circa 60 vittime e 2.500 feriti nella striscia di Gaza: “Era prevedibile, tutti non potevano che immaginare ciò che ieri è accaduto come effetto dell’apertura dell’Ambasciata americana a Gerusalemme – prosegue Manco – Quei morti e quei feriti si potevano evitare. Nel mondo che diventerà sempre più complesso c’è bisogno di ascolto, di dialogo, di predisposizione al compromesso. Gli atti di forza hanno sempre portato dolore”.
La delegazione Uisp in Libano oggi è rientrata a Beirut ed ha visitato il campo profughi di Sabra e Shatila, dove ha incontrato Mahmoud Abbas, direttore del CYC-Children & youth Centre, che opera nel campo in difesa dei diritti dei bambini. Abbas ha ribadito l’importanza di un forte e immediato intervento della diplomazia internazionale per far cessare la violenza ingiustificata in corso nella Striscia di Gaza e chiedere il rispetto della risoluzione 181 dell’ONU per la spartizione del territorio in due Stati: uno ebraico e l’altro arabo, che lascia Gerusalemme sotto l’amministrazione delle Nazioni unite.
Domenica la squadra di rugby della Paspa Pesaro è scesa in campo con i calzettoni arcobaleno, simbolo delle lotte dei movimenti Lgbtq, aderendo all’iniziativa di Arcigay. La società ha scelto di sensibilizzare il mondo dello sport contro ogni pregiudizio e ha vinto contro la Giacobazzi Modena, guadagnandosi la promozione in serie A.
L’obiettivo è “sensibilizzare il mondo dello sport per azioni di coesione, superando pregiudizi collegati all’orientamento sessuale”. “E’ la prima volta che la squadra aderisce a un’iniziativa dell’Arcigay, abbiamo accettato subito e con piacere”, osserva il presidente Simone Mattioli. Arcigay Agorà chiederà alle società sportive della regione di scendere in campo con un simbolo della rivendicazione dei diritti Lgbt (laccetti ‘rainbow’ ecc.) “Lo sport – dice il presidente Agorà Arcigay Elvio Ciccardini – con famiglia e scuola, è uno dei tre spazi sociali con più opportunità per confrontarsi, nel rispetto di regole e persone”.
CsvNet si racconta attraverso un libro che ne ripercorre la storia. Il servizio di Fabio Piccolino.
“Venti anni di servizio” è il titolo del libro-reportage che CsvNet ha realizzato in occasione dei primi due decenni di attività dei Centri di servizio per il volontariato. Un “mosaico di storie” fatto di entusiasmo e passione attraverso incontri in tutta Italia con i volontari e i presidenti dei Csv, arricchito da documenti e immagini, che racconta un cammino fatto di partecipazione, scelte pioneristiche, sperimentazioni ed eccellenze. Il libro non ha un intento puramente celebrativo – spiega il direttore di CsvNet Stefano Tabò – ma predispone al nuovo scenario che attende i Csv, assicurando memoria e dignità. Il volume sarà presentato il prossimo 18 maggio alla Camera dei Deputati.
Questo il nome del progetto di collaborazione tra mondo delle cooperative e Università di psicologia di Firenze. L’obiettivo è trovare futuri psicologi in grado di lavorare nel mondo del sociale e del Terzo settore.
È la richiesta di Claudia Fiaschi, portavoce del Forum. “Il prossimo Governo concluda l’iter – sottolinea – si tratta un provvedimento che il nostro mondo aspettava da anni. Chiediamo quindi di considerarli prioritari nell’agenda politica”.
È l’appello lanciato da Legambiente dopo il crollo di un tetto all’Istituto tecnico di Fermo. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
“Non si può pensare di affidare la sicurezza degli edifici scolastici al fato. Quanto accaduto a Fermo è un fatto grave che dimostra il pessimo stato di salute di molti edifici italiani.” Così Legambiente commenta il crollo del tetto dell’istituto tecnico di Fermo, nelle Marche. La messa in sicurezza delle scuole deve diventare la priorità su cui lavorare. L’età dell’edificio e la situazione di rischio dell’area sono i parametri suggeriti dall’associazione per interventi di manutenzione non più rimandabili. Sono infatti oltre il 41% le scuole che si trovano in zona sismica a rischio di terremoti fortissimi o forti; il 43% quelle risalenti a prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica e solo il 12% presenti in queste aree risulta progettato o adeguato alle tecniche antisismiche. Legambiente chiede con forza il completamento, dell’anagrafe dell’edilizia scolastica perché le scuole devono essere dei luoghi sicuri e cantieri di innovazione.
A Gaza almeno 54 palestinesi sono morti e oltre 2000 sono rimasti feriti durante gli scontri con i soldati israeliani che hanno aperto il fuoco sui manifestanti nel giorno dello spostamento dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme. Anche sei minori hanno perso la vita, ha affermato Amnesty International, che denuncia una “ripugnante violazione delle norme internazionali e dei diritti umani”.
Outdoor 365 è il progetto della Fondazione Silvia Rinaldi per lo sport all’aria aperta, che rende accessibili diverse discipline, dallo sci alla mountain bike, anche a persone con disabilità. È stata presentata a Bologna la versione estiva dell’iniziativa che vede la realizzazione di decine di itinerari ciclabili accessibili a tutti a bordo di handbike, mountain tandem e speciali carrozzine adattate.
Il ventaglio di possibilità offerte costituisce il primo database di itinerari ciclabili accessibili in Italia e sono consultabili sul sito www.outdoor365.it. Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Vodafone Italia e la Fondazione Cariparma, dal 2017 la Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi realizza il progetto Outdoor 365, le cui attività invernali si sono svolte presso i comprensori del Monte Cimone (Mo) e Corno alle Scale (Bo).
È il titolo del film documentario di Alessandra Laganà e Tommaso Marletta che affronta il rapporto tra arte e malattia. Basata sulla lotta personale dell’autrice contro il cancro al seno, la pellicola utilizza la creatività per affrontare il dolore, trasformando un disagio psico-fisico in un progetto artistico corale.