Economia
Due proposte per combattere la dipendenza e il riciclaggio lanciate dalla campagna Mettiamoci in gioco. Il servizio di Fabio Piccolino.
Divieto assoluto di pubblicità e uso della tessera sanitaria per poter giocare: sono le due proposte che la campagna Mettiamoci in Gioco rivolge a governo e parlamento per contrastare il gioco d’azzardo patologico e il riciclaggio. Secondo don Armando Zappolini, portavoce della campagna, i due provvedimenti permetterebbero di incidere seriamente sulle principali criticità del fenomeno e non comporterebbero alcun onere per le casse dello stato. L’obbligo della tessera sanitaria in particolare, ridurrebbe fortemente l’accesso dei minorenni al gioco e permetterebbe di tracciare i flussi finanziari. L’obiettivo di fondo, in ogni caso, rimane l’approvazione di una legge quadro per la regolamentazione del settore.
Diritti
La sovrattassa richiesta in Italia ai migranti per il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno è illegittima. A stabilirlo è il Tar del Lazio che rigetta le obiezioni a cui si sono aggrappati la presidenza del Consiglio dei ministri e i ministeri dell’Economia e degli Interni nell’estremo tentativo di difendere una tassa odiosa e ingiustificata che va da 80 a 200 euro.
Società
Dopo due anni di discussione, la Camera approva la riforma del Terzo Settore. Il commento del portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore Pietro Barbieri. (sonoro)
Sport
Parte domani il primo festival nazionale dedicato a quel calcio che scende in campo per giocare la partita più importante: il rispetto dei diritti di tutti. Si svolgerà a Roma, negli studi Cinecittà fino al 28 maggio. Tre giorni di incontri, dibattiti, proiezioni, ma anche di partite e lezioni in campo.
Se c’è una passione che accomuna tutti gli italiani (o quasi) questa è sicuramente quella per il calcio. Giocare al pallone non è solo lo sport nazionale ma anche il tema al centro di molti dibattiti pubblici, sempre più avvelenati però da storie poco edificanti di partite truccate e violenze fuori e dentro gli stadi. Ma esiste un altro volto, meno conosciuto, dello sport più amato dagli italiani: è il calcio sociale, quello che scende in campo per giocare la partita più importante: il rispetto dei diritti di tutti. E’ proprio questo il tema al centro del “Calcio solidale in Fest 2016”, il primo festival nazionale di calcio solidale, organizzato dalla Fondazione Roma solidale onlus, in collaborazione con Roma Capitale e Rete del calcio solidale, che si svolgerà dal 26 al 28 maggio negli studi di Cinecittà e nei campi sportivi di Cinecittà Bettini.
Una tre giorni di incontri, dibattiti, proiezioni, ma anche di partite e lezioni in campo, che vedrà coinvolti tanti volti noti dello spettacolo e dello sport: da Carlo Verdone a Matteo Garrone, fino a Damiano Tommasi, Simone Perrotta, Paolo Calabresi, Diego Bianchi “Zoro”, Emanuela Audisio, Massimo Piscedda e Roberto Baronio. “La nostra idea è mettere insieme attori, enti, cooperative e soggetti di volontariato che utilizzano il calcio come strumento per costruire qualcosa per la società – sottolinea Maurizio Saggion, presidente di Roma solidale -. L’intento del festival è valorizzare e far conoscere questo mondo, capace di narrare il calcio da tanti punti di vista: emotivo, psicofisico, razionale e di comunità”. La manifestazione è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Una parte consistente del festival sarà dedicato al cinema, in concorso ci sono infatti le pellicole che hanno raccontato il calcio da una prospettiva diversa: 11 cortometraggi e 8 lungometraggi. “Questo è il film festival che mancava – sottolinea Paolo Geremei, direttore artistico di Calcio solidale in fest -. Abbiamo ricevuto e selezionato oltre 80 opere provenienti da tutto il mondo, che hanno come filo conduttore l’integrazione, i diritti, le difficoltà sociali”. Tra i lungometraggi selezionati “Loro di Napoli” e “Without a fight”, mentre tra i cortometraggi spicca “Due piedi sinistri”, che racconta l’incontro tra Mirko e Luana, al di là dei pregiudizi. Tra gli altri eventi previsti c’è anche un incontro sulle donne nel calcio dal titolo “Il calcio anti-sessista” a cui parteciperà Maria Iole Volpi del Roma Calcio femminile. All’interno del festival ci sarà poi uno spazio per le associazioni, che potranno presentarsi con un proprio banchetto. Spazio anche al cibo di qualità e a chilometro zero con le degustazioni dei prodotti di Agricoltura Capodarco.
Cultura
L’Orchestra di Piazza Vittorio entra nelle scuole di Roma per parlare con i ragazzi di immigrazione e di dialogo. I musicisti portano fino al primo giugno, negli Istituti periferici della capitale, dove più forte è la presenza straniera, la loro esperienza positiva. Pino Pecorelli, il bassista della band. (sonoro)
Internazionale
La polizia greca ha iniziato le operazioni di evacuazione di Idomeni, il più grande campo profughi d’Europa al confine con la Macedonia. Medici senza frontiere, pur non contraria al trasferimento delle persone, si è detta preoccupata per un possibile uso della forza e ha chiesto che volontari e ong possano continuare a fornire assistenza fino a quando l’area sarà popolata.
Società
Cresce l’utilizzo degli italiani verso questo prezioso strumento. Negli ultimi dieci anni, il 10% ha inserito un lascito solidale nelle ultime volontà. Tra questi, il 60% erano donne e ben sette su dieci non avevano avuto legami precedenti con l’associazione beneficiata. E un terzo dei giovani ha già deciso di farsi ricordare per sempre.
Diritti
È il nome dell’iniziativa promossa da Cittadinanzaattiva da domani a domenica a Fiuggi. L’idea è quella di mettere al centro del dibattito lo spreco, una questione trasversale che non tocca solo cibo o acqua, ma il grande tema dei beni comuni.
Economia
Gli ambulanti bengalesi e il coraggio di Giuseppe Antoci contro l’economia criminale. Il servizio di Giuseppe Manzo.
Pizzo, appalti e aziende agricole. Il business della mafia segue l’odore dei soldi e capita che qualcuno si metta di traverso. Capita a Palermo dove l’alleanza civile tra ambulanti bengalesi del Ballarò e Addio Pizzo aiuta la polizia ad arrestare i mafiosi che li vessavano con minacce e violenze. A Messina è, invece, un pubblico amministratore ad aver fermato il business delle cosche sui terreni del Parco dei Nebrodi: Giuseppe Antoci ha ricevuto l’attacco a colpi di fucile ed è stato salvato dalla sua scorta. C’è un’economia sana al Sud che combatte la violenza mafiosa e non ha distinzione di razza.