Barikamà, il progetto nato dalle rivolte di Rosarno, è bloccato dalla burocrazia. L’idea dello yogurt biologico è uno dei simboli della lotta al caporalato. I promotori hanno vinto il bando per la gestione di un chiosco a Roma, ma è tutto fermo per un contenzioso. “Se non ci fanno partire – dicono amareggiati – per noi è la fine, vorremmo inserire altre persone svantaggiate”.
Notizie
Avanti così
16 Giugno 2016
Dopo gli ospedali psichiatrici giudiziari di Napoli Secondigliano e di Reggio Emilia arriva la chiusura anche per quello di Aversa. Un risultato importante, commenta la Campagna Stop Opg che aggiunge: la vera sfida ora è costruire un’ alternativa alla logica manicomiale.
Un primo passo
16 Giugno 2016
Positivo il commento delle associazioni delle persone con disabilità per la legge sul “Dopo di noi” appena approvata alla Camera, anche se la strada è ancora lunga. Il servizio di Clara Capponi.
Martedì 14 giugno la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul “dopo di noi”,dedicato alle persone con disabilità gravi che restano senza sostegno familiare. Per la prima volta viene istituito un Fondo specifico di 184 milioni di euro fino al 2018 oltre ad una serie di agevolazioni fiscali per chi fornisce risorse finalizzate alla tutela e all’assistenza dei disabili gravi.
L’obiettivo è di superare la logica del ricovero in strutture sanitarie per consentire a queste persone di continuare a vivere nelle proprie case qualora venga a mancare la famiglia.
Soddisfazione da parte delle associazioni che hanno seguito l’iter anche se la strada è ancora lunga. La fish rivendica l’urgenza di porre fine a strutture segreganti finanzate con i soldi pubblici
Per il Coordinamento delle famiglie dei disabili gravi e gravissimi la legge disegna “un welfare superato, vecchio di oltre 50 anni, perché si occupa solo di chi è privo di sostegno familiare.
Un canestro cambia la vita
15 Giugno 2016
Da cinque anni in Afghanistan è attivo un movimento di basket in carrozzina che, partito con trenta giocatori, ora ha un proprio campionato, una nazionale A e una B e oltre 250 praticanti. Una proposta fondamentale in un Paese che, a causa di una guerra che dura da oltre trent’anni, conta un altissimo numero di persone con disabilità.
“È incredibile cosa può fare lo sport, può davvero cambiare la vita. Ho visto persone migliorare psicologicamente e fisicamente, acquistare fiducia in se stessi e quindi vivere meglio”. A parlare è Alberto Cairo, direttore del centro ortopedico di Kabul per la Croce Rossa Internazionale che, insieme a Jess Markt, coach americano professionista, è stato tra i promotori, ormai cinque anni fa, del progetto per costruire una nazionale di basket in carrozzina dell’Afghanistan.
Uno sport del genere è fondamentale in una nazione che, per via di uno stato di guerra permanente che dura da oltre trent’anni, conta un numero di disabili enorme: non solo per gli effetti diretti della guerra, ma anche per le patologie a essa correlate, unite da condizioni di vita difficili. E i risultati vanno appunto al di là dello sport: “Credo che praticare una disciplina sportiva sia un diritto inalienabile al pari di tutti gli altri. Questi ragazzi, una volta iniziato a giocare, hanno compreso che si poteva continuare a vivere, hanno ripreso la scuola o il lavoro e sono diventati anche degli esempi per tutta la popolazione”.
Costruire un movimento praticamente da zero non è sicuramente stato facile, ma i risultati e la crescita esponenziale della visibilità di questo sport sono incredibili: l’Afghanistan ora ha un proprio campionato, una nazionale A e una B e il movimento, partito con trenta giocatori, conta oltre 250 persone. Il progetto è raccontato passo dopo passo dal coach della nazionale sul suo blog personale. Il quarantenne Jess Markt è diventato un vero e proprio globetrotter, con la missione di insegnare il basket in carrozzina.
Jess era una podista, prima che un incidente automobilistico gli facesse perdere l’uso delle gambe e, dopo anni come atleta professionista, ha iniziato ad allenare. Oltre alla nazionale afghana infatti tiene molti clinic per l’avviamento a questo sport. Nei giorni scorsi è stato a Gaza, dove da oltre un anno sta lavorando alla costruzione di un movimento che comprenda una squadra maschile e femminile: “Proprio in questo ultimo viaggio mi sono focalizzato sulla sezione femminile: non è facile fare sport per una donna a Gaza, figuriamoci per le disabili”, ha raccontato a Fox News. Anche la situazione a Gaza non è facile e le persone che sono rimaste disabili per via della guerra è molto alto. L’inclusione, lì come in Afghanistan come ovunque, è fondamentale e lo sport in questo aiuta moltissimo: “Per ora a Gaza il movimento deve ancora crescere, l’unico modo per farlo è giocare, più giocheranno e più diventeranno bravi, il resto poi, verrà da sé”.
L’Altro Festival
15 Giugno 2016
Ricco il programma della manifestazione promossa dalla Comunità di Capodarco dal 19 al 26 giugno. Quattro protagonisti del cinema italiano (Cotroneo, Trinca, Marinelli, Giovannesi), i “corti” del premio L’anello debole e i Marlene Kuntz in concerto. E poi degustazioni di bontà enogastronomiche di undici produttori locali.
Un soffio sul futuro
15 Giugno 2016
Anche in Italia oggi si celebra la Giornata Mondiale del Vento. L’appuntamento, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza d’investire sulle energie rinnovabili e sull’eolico, è promosso dall’Anev. Ascoltiamo il presidente Simone Togni. (sonoro)
Invisibili
15 Giugno 2016
Più di nove bambini migranti e rifugiati su dieci, arrivati in Unione europea quest’anno attraverso l’Italia, sono non accompagnati. A denunciarlo un nuovo rapporto dell’Unicef. E con l’arrivo dell’estate, sottolinea la ong, questi numeri potrebbero aumentare.
L’odio cinguetta
15 Giugno 2016
Razzismo e intolleranza trovano sempre più terreno fertile sui social network. Secondo una ricerca condotta dall’osservatorio Vox, in collaborazione con le università di Milano, Bari e La Sapienza di Roma, su 2,6 milioni di tweet, rilevati tra agosto 2015 e febbraio 2016, oltre 400 mila avevano contenuti offensivi. Le più colpite sono le donne.
Vita precaria
15 Giugno 2016
Il 27% degli italiani non è in grado di affrontare spese impreviste. Il servizio di Giuseppe Manzo.
L’economia reale del Paese arranca. Il 27% degli italiani non è in grado di affrontare una spesa imprevista di 300 euro. Il dato, riferito al 2014, scende al 18 per cento in caso di persone occupate ma, tra queste, il 46% vive in un nucleo famigliare con almeno un reddito e il 45 per cento in nuclei con 2 redditi. È quanto emerge dalla quinta edizione del Rapporto di monitoraggio del mercato del lavoro 2015 realizzato da Isfol. Tra le persone economicamente fragili circa il 45% ha dovuto posticipare cure mediche nell’anno in corso, il 17% è in affitto contro l’8% di chi un reddito maggiore. “Il fatto che la presenza di almeno un reddito, se non due, all’interno di un nucleo familiare non garantisca la posibilità di affrontare una spesa imprevista di 300 euro, richiama la necessità di ampliare lo sguardo sul tipo di occupazione che il nostro paese è in grado di creare e sostenere”, si legge nel Rapporto.
“Che lingua scrivi?” La comunicazione sociale tra cittadinanza, legalità e libertà di informazione
14 Giugno 2016
Seminario per la Formazione Continua Giornalisti
16 giugno, Lamezia Terme
Ore 9.30 – 13.30
Centro Agroalimentare della Calabria – Zona Industriale –
Torna “Che lingua scrivi?”, il ciclo di seminari giornalistici per la formazione continua giornalisti dedicati al linguaggio e alla comunicazione sociale realizzati dal Giornale Radio Sociale, in collaborazione con Fondazione con il Sud, Forum Terzo Settore e Ordine dei Giornalisti.
L’appuntamento è per giovedì 16 giugno a Lamezia Terme.
Il tema dell’incontro sarà “La comunicazione sociale tra cittadinanza, legalità e libertà di informazione”. Come raccontare esperienze di sostenibilità ambientale, legalità e buone pratiche di cittadinanza e come conciliarle con esempi di buona informazione. Come i nuovi strumenti di comunicazione hanno inciso sul lavoro giornalistico del cronista e come hanno cambiato le modalità del racconto? Il ruolo del web, dei social network e della radio e le regole da rispettare.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Welcome coffee
Saluti:
- Fabrizio Minnella, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Fondazione CON IL SUD
- Gianni Pensabene, Portavoce Forum Terzo Settore della Calabria
- Giuseppe Soluri, presidente Ordine dei Giornalisti della Calabria
Introduce: Anna Monterubbianesi, caporedattore società Giornale Radio Sociale
Relatori:
- Giuseppe Frangi, direttore responsabile Vita
- Elisa Marincola , portavoce Articolo21
- Flavio Natalìa, caporedattore cultura e società Sky
- Don Giacomo Panizza, progetto Sud Lamezia Terme
Coordina: Guido D’Ubaldo, Odg nazionale
La mattinata sarà seguita su twitter con hashtag #chelinguascrivi o su @GRsociale
Il progetto è promosso dal Giornale Radio Sociale con il Forum Nazionale del Terzo Settore e la Fondazione CON il SUD.
Il convegno è realizzato in collaborazione con l‘Ordine dei Giornalisti della Calabria e rientra nei seminari di formazione continuaper i giornalisti.
COSTO: Gratuito| E’ necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F.




