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Giancarlo Moretti è il nuovo portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

di Redazione GRS


Giancarlo Moretti è stato eletto nuovo portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Il servizio di Elena Fiorani.

L’Assemblea del Forum Nazionale del Terzo Settore ha eletto Giancarlo Moretti come nuovo portavoce, che succede a Vanessa Pallucchi.
“Il Terzo settore – ha detto Moretti nel suo primo intervento – rappresenta la più ampia e diffusa esperienza di cittadinanza attiva e di democrazia dal basso attraverso l’impegno a migliorare il benessere e la qualità della vita delle persone e delle comunità.  È necessario riprendere a lavorare su una visione di sviluppo del Terzo settore basata sul rafforzamento delle organizzazioni e che valorizzi l’idea della sostenibilità come valore ideale e culturale”.

Aiuti a Gaza in aumento, ma ancora lontani dall’obiettivo giornaliero ideale

di Redazione GRS


Il flusso di aiuti verso Gaza sta aumentando, ma è ancora ben lontano dall’obiettivo giornaliero ideale di 2.000 tonnellate: lo ha detto il World Food Programme, spiegando che per raggiungere  questo obiettivo è necessario aprire tutti i valichi.

Il portavoce dell’organizzazione, Abeer Etefa, ha affermato che le forniture importate finora sarebbero sufficienti a sfamare mezzo milione di persone per due settimane potendo utilizzare solo i valichi di Kerem Shalom e Kissufim.

Città italiane in affanno sulle performance ambientali: Trento guida la classifica

di Redazione GRS


In Italia le città sono sempre più in affanno nel raggiungere performance ambientali sostenibili: lo dicono i dati del report  “Ecosistema Urbano” di Legambiente. Trento, Mantova e Bergamo le più virtuose, mentre il sud è in ritardo, con Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria in fondo alla classifica.

La trentaduesima edizione del Rapporto, realizzato collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, offre una classifica e una visione dettagliata circa l’evoluzione (troppo lenta) delle performance ambientali delle città italiane.
Lo studio, svolto sui 106 capoluoghi tenendo conto di 19 indicatori distribuiti in 6 aree tematiche (aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia), restituisce per il 2024 una fotografia in chiaroscuro tra tante croniche difficoltà e qualche miglioramento.
Leggi qui tutti i dati – https://cigno.link/ecosistema-urbano-2025

Welfare e assistenza agli anziani: ieri a Roma l’incontro pubblico

di Redazione GRS


Il futuro della cura – Ieri a Roma si è svolto anche l’incontro pubblico “L’assistenza agli anziani: un investimento per il futuro dell’Italia” organizzato dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. Ascoltiamo il coordinatore Cristiano Gori.

La Riforma del welfare per gli anziani non autosufficienti è una priorità assoluta, troppo spesso trascurata nel dibattito pubblico. Si tratta di un tema cruciale per il presente e il futuro del Paese, che richiede strumenti adeguati e politiche lungimiranti.

“Il tempo, come dimostrano i dati statistici, è un fattore cruciale. Il rischio è mettere mano al settore troppo tardi, cioè quando, a causa del rapido invecchiamento della popolazione, azioni incisive saranno impossibili”, ha spiegato Cristiano Gori, coordinatore del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. “Quattro sono gli obiettivi concreti da cui partire per attuare la Riforma: semplificare il labirinto burocratico da affrontare per ricevere i sostegni; aumentare l’aiuto economico per chi offre contratti regolari ai badanti; incrementare la disponibilità di personale specializzato per assistere gli anziani non autosufficienti nelle strutture residenziali; infine introdurre fondamentali servizi domiciliari per chi non è autosufficiente, oggi totalmente assenti”.
In Italia, poco meno di un quarto della popolazione (24,3%) ha più di 65 anni: circa 14 milioni di persone. Di queste, 4 milioni non sono autosufficienti e necessitano di assistenza continuativa nella vita quotidiana. È la fascia di popolazione che cresce più rapidamente nel Paese: fra dieci anni, si stima che saranno circa 6 milioni.  “Per questo – dichiara Eleonora Vanni, coordinatrice del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza – prendersi cura non può essere lasciato solo alle famiglie e ai professionisti, ma è un dovere sociale ed etico che chiama in causa la politica e la società tutta nelle sue diverse articolazioni. Con queste prospettive di invecchiamento occorre pensare oggi ad un welfare del futuro in grado di farvi fronte senza sacrificare i diritti e la qualità della vita degli anziani e dei familiari nonché dei professionisti che, peraltro, già oggi non rispondono numericamente ai fabbisogni attuali”.

Fiamme Oro Rugby: sport, educazione e supporto psicologico

di Redazione GRS


Prosegue l’iniziativa delle Fiamme Oro Rugby che offre sostegno a bambini provenienti da contesti difficili e promuove l’inclusione e lo sviluppo personale attraverso lo sport, trasformando il rugby in uno strumento educativo. Il progetto intreccia sport, educazione e supporto psicologico.

L’iniziativa, volta a offrire sostegno concreto a bambini provenienti da contesti difficili, promuove l’inclusione e lo sviluppo personale attraverso lo sport, trasformando il rugby in un vero e proprio veicolo educativo. Dietro il progetto c’è un lavoro multidisciplinare: Massimiliano Bizzozero, responsabile dell’Under 12 e delle attività sociali delle Fiamme Oro Rugby, laureato in Scienze Motorie con Master in Psicomotricità e minoranze sensoriali, insieme alla Dottoressa Katia Pacelli, psicologo dell’età evolutiva e dello sport per il settore juniores e direttore dell’Associazione Salvamamme, rappresentano le figure chiave nella promozione e sviluppo dell’iniziativa. “Ovalmente non si limita a introdurre i bambini al rugby – spiegano Bizzozero e Pacelli – ma mira a sviluppare competenze emotive, sociali e relazionali, favorendo inclusione, autostima e crescita personale”. Il progetto, dunque, va ben oltre il campo da gioco, intrecciando sport, educazione e supporto psicologico, con l’obiettivo di offrire opportunità concrete ai giovani in difficoltà. Grazie all’impegno costante dei promotori e dei volontari, “Ovalmente” continua a crescere, consolidandosi come modello di intervento sociale replicabile, dove lo sport diventa strumento di coesione e cambiamento.