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Cambiamenti climatici, la “Nevediversa” delle montagne italiane: il report di Legambiente

di Redazione GRS


 

 

 

Nevediversa 2022. Legambiente ha presentato i dati aggiornati del turismo invernale nell’era dei cambiamenti climatici. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

La protezione del paesaggio naturale è al centro del report di Legambiente, una panoramica di Alpi e Appennini, sulle tendenze future dello sviluppo in quota e sulle sfide imposte dal cambiamento climatico. Sono stati mappati impianti sciistici dismessi e strutture dal futuro incerto, impianti che sopravvivono con forti iniezioni di denaro pubblico e che minacciano i siti protetti da Rete Natura 2000. E poi i possibili rischi di ciò che rimarrà dell’Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Ma anche le buone pratiche che dimostrano nuove possibilità di fare turismo montano in Italia.

Decisivo sarà indirizzare in modo corretto i fondi del PNRR – commenta l’associazione – in modo da trasformare le nostre montagne da luoghi di consumo in sedi di elaborazioni innovative e sostenibili.

Giù il sipario sulle Paralimpiadi di Pechino: il momento dei bilanci

di Redazione GRS


Giù il sipario. Chiuse le Paralimpiadi di Pechino, è il momento dei bilanci. Ottimo risultato per l’Ucraina, seconda nel medagliere dopo la Cina, che ha vinto 61 medaglie. L’Italia chiude 11^ con 7 medaglie, due più del 2018. In vista di Milano-Cortina 2026 il presidente del Cip sottolinea l’importanza di una squadra composta da atleti giovanissimi e la crescita della presenza femminile.

Sette medaglie: due ori, tre argenti e due bronzi. E’ questo il bottino finale della spedizione italiana ai tredicesimi Giochi Paralimpici invernali di Pechino 2022. Un risultato positivo che vale l’undicesimo posto nel medagliere, con due medaglie in più rispetto alla precedente edizione dei Giochi, quella di Pyeongchang 2018. Sono stati tre (e non due come in Corea) gli atleti andati a medaglia: Giacomo Bertagnolli (con la guida Andrea Ravelli) ha vinto due ori (supercombinata e slalom) e due argenti (gigante e supergigante) di sci alpino categoria visually impaired; nella stessa disciplina, ma in categoria sitting, René De Silvestro ha vinto un argento (slalom gigante) e un bronzo (slalom); infine nello sci nordico Giuseppe Romele ha vinto un bronzo (middle distance).
Per l’Italia si tratta di un altro mattone messo nel difficile ambito degli sport invernali: gli azzurri, è da ricordare, non avevano ottenuto medaglie a Sochi 2014, e da allora il miglioramento è stato costante, con le cinque medaglie di Pyeongchang e ora le sette di Pechino. Risultati impreziositi dai buoni piazzamenti della nazionale di ice hockey, che arrivò quarta in Corea e che ha chiuso al quinto posto l’edizione di Pechino. E ora inizia il cammino verso Milano-Cortina 2026, l’edizione casalinga.

Cina davanti a tutti nel medagliere, l’Ucraina è seconda
Nel medagliere finale, è nata una superpotenza mondiale: è la Cina, che si issa prepotente in vetta con ben 61 medaglie conquistate. Sono 18 ori, 20 argenti e 23 bronzi. Quattro anni fa i cinesi ne avevano vinta solamente una, a testimonianza di quanto la preparazione avviata in vista della Paralimpiade casalinga non solo abbia portato risultati, ma abbia letteralmente sconvolto i rapporti di forza sul campo. E così, verosimilmente, sarebbe andata anche se in gara ci fossero stati gli atleti di Russia e Bielorussia, esclusi alla vigilia dei Giochi come conseguenza della violazione della tregua olimpica da parte dei rispettivi paesi con l’invasione dell’Ucraina.

E proprio l’Ucraina occupa la piazza d’onore, seconda nel medagliere finale, con 29 medaglie complessive (11 ori, 10 argenti, 8 bronzi) a precedere Canada (8 ori, 6 argenti, 11 bronzi) e Francia (7 ori, 3 argenti, 2 bronzi). Chiudono in quinta posizione gli Stati Uniti, che avevano invece guidato il medagliere quattro anni fa: per loro 6 ori, 11 argenti e 3 bronzi, per un totale di 20 medaglie. L’Austria chiude sesta con 5 ori, 5 argenti e 3 bronzi, precedendo la Germania (4 ori, 8 argenti e 7 bronzi) e la Norvegia (4 ori, 2 argenti e 1 bronzo). A chiudere la top ten ci sono Giappone (4 ori, 1 argento e 2 bronzi) e la Slovacchia con 3 medaglie d’oro e 3 di bronzo. Finisce undicesima l’Italia, con 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi, precedendo Svezia, Finlandia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Australia, Kazakhistan e Svizzera.

Italia chiude con 7 medaglie: il bilancio del presidente Cip Luca Pancalli
“Si chiude una grande Paralimpiade: un’edizione – dice il presidente del Cip Luca Pancalli – che, dal punto di vista sportivo, ci ha regalato tante gioie e spunti interessanti per il futuro. Il bilancio finale parla di due medaglie in più, un atleta in più sul podio e una posizione guadagnata nel medagliere rispetto a PyeongChang. Si tratta di un risultato molto importante, soprattutto in considerazione del livello tecnico e agonistico che abbiamo visto nelle competizioni e tenendo presente la partecipazione di tanti giovani, molti di loro esordienti, nella Squadra azzurra”. La coppia Bertagnolli/Ravelli – che ha portato all’Italia 4 medaglie, due ori e due argenti – ha compiuto per Pancalli una vera impresa: “Hanno dimostrato di essere degli autentici fuoriclasse e confermandosi al vertice dello sci alpino paralimpico”. René De Silvestro, che nello sci alpino sitting si è portato a casa due medaglie, un bronzo e un argento, “ha gareggiato con determinazione e maturità dimostrando di essere uno degli atleti più forti al mondo”. Infine, Giuseppe Romele, bronzo nella middle distance di sci nordico, “un atleta immenso e un ragazzo straordinario”.

“Queste Paralimpiadi – ragiona Pancalli – ci consegnano tante certezze, tante conferme ma anche tante indicazioni su quello che c’è da fare per il futuro. Ci attende la grande sfida di Milano Cortina che vogliamo vivere da protagonisti. Abbiamo una squadra di giovanissimi, tanti poco più che ventenni. Recuperiamo anche una presenza femminile che mi auguro possa diventare sempre più consistente. Ci proiettiamo verso Milano Cortina con l’auspicio che possano venir fuori tanti giovani campioni, non solo nello sci alpino, ma in tutte le discipline invernali. Giovani che magari potranno rafforzare quelle discipline che hanno ben figurato come lo sci nordico, il para Ice hockey e lo snowboard e anche le altre che non hanno ottenuto la qualificazione”.

“Colgo l’occasione – afferma il presidente del Cip – per esprimere le mie congratulazioni alla FISIP e alla FISG, a partire dai Presidenti Tiziana Nasi e Andrea Gios, per i risultati ottenuti e per l’ottimo lavoro di preparazione svolto. Un ringraziamento va anche al Capo Missione Juri Stara, a tutti gli staff, al personale medico e a tutti coloro che hanno lavorato per mettere le atlete e gli atleti nelle condizioni di gareggiare al meglio. Ai ragazzi e alle ragazze di questa spedizione voglio dire: sono fiero di voi, sono orgoglioso di quello che avete fatto, sia che siate andati a medaglia sia che non ce l’abbiate fatta. Continuate così, guardate sempre al futuro e non perdetevi mai d’animo. Il vero atleta non è quello che non cade ma quello che ogni volta riesce ad alzarsi e sono sicuro che per il futuro saprete rendere orgoglioso il movimento paralimpico e le vostre federazioni”, ha concluso Pancalli.

Caporalato a Foggia: al via la collaborazione tra aziende profit, Ong e sindacati

di Redazione GRS


 

 

Basta caporalato. Aziende profit, Ong e sindacati insieme contro lo sfruttamento in agricoltura in provincia di Foggia. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

A Foggia l’industria profit insieme a Coldiretti, Oxfam Italia e organizzazioni sindacali di settore hanno dato vita a una collaborazione ad ampio raggio che prevede progetti e iniziative volte a diffondere pratiche etiche e di consapevolezza per contrastare gli episodi di sfruttamento in Capitanata per promuovere la filiera del pomodoro “Made in Puglia”, dal campo alla tavola dei consumatori.

Accoglienza dall’Ucraina, il costo della solidarietà: servono risorse ingenti

di Redazione GRS


 

 

 

Il costo della solidarietà. L’accoglienza dei profughi ucraini nei paesi dell’Unione Europea è un’emergenza umanitaria senza precedenti per cui servono risorse speciali. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Milioni di sfollati interni e oltre due milioni e mezzo di persone che hanno lasciato il Paese verso l’Europa: la guerra in Ucraina è la più grande emergenza umanitaria nel Continente dal secondo dopoguAerra. Uno spostamento enorme di persone che richiede ingenti risorse: per far fronte ai costi diretti dell’accoglienza infatti, i governi europei dovrebbero mobilitare 23 miliardi di euro all’anno. Ad oggi però le risorse promesse sono solo 420 milioni. Lo spiega l’Istituto per gli studi di Politica Internazionale, che mette a confronto l’emergenza di oggi con quelle del passato, quando diversi Paesi europei rifiutarono la ricollocazione dei migranti.

Ucraini in fuga: la Figc apre i tesseramenti per giovani e dilettanti

di Redazione GRS


Giocare in pace. La Figc scende in campo per i giovani ucraini in fuga. L’iniziativa darà loro la possibilità di essere tesserati in ambito dilettantistico e di Settore Giovanile e Scolastico, fino alla fine di questa stagione sportiva. La Federazione si farà inoltre carico degli oneri previsti per il tesseramento stesso e per la copertura assicurativa.

“Di fronte a quanto sta accadendo non si può rimanere inerti”. Così il presidente della Figc Gabriele Gravina ha iniziato il suo discorso per spiegare l’ultima iniziativa, molto concreta, con cui la nostra Federazione aiuterà i ragazzi in fuga dalla guerra in Ucraina, ovvero dando loro – con un atto d’urgenza – la possibilità di essere tesserati in ambito dilettantistico e di Settore Giovanile e Scolastico, fino alla fine di questa stagione sportiva. La Figc si farà inoltre carico degli oneri previsti per il tesseramento stesso e per la copertura assicurativa.

Negli ultimi giorni erano arrivate infatti diverse richieste da ragazze e ragazzi che, scappati dalla loro terra sotto attacco, hanno trovato accoglienza in Italia. “Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità – ha detto ancora Gravina — e in continuità con quanto già fatto nei giorni scorsi, la Figc si è adoperata tempestivamente per consentire a bambine e bambini ucraini di giocare nel nostro Paese, assumendosi direttamente tutti i costi. Sono convinto che non ci possa essere vera accoglienza, infatti, se non si permette loro anche di praticare sport”.