Internazionale
“Si accolgano con permessi umanitari i siriani in fuga dalle bombe, condannati a miseria, disperazione e morte”: è l’appello del Centro Astalli riguardo alla delicata situazione dei rifugiati. Lo scorso weekend quasi diecimila migranti hanno cercato di attraversare il confine tra Turchia e Grecia dopo che il presidente turco Erdoğan ha annunciato di aver aperto i confini del paese alle persone intenzionate a raggiungere l’Europa, dichiarando che il paese non è più in grado di gestire chi fugge dalla guerra in Siria. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni si tratta di migliaia di persone al freddo, comprese famiglie con bambini piccoli, respinte dalle autorità greche.
Società
Una campagna nazionale anti panico da coronavirus. “Keep calm and evita i luoghi affollati” è solo uno dei tanti slogan che la federazione dei medici di medicina generale e Cittadinanzattiva hanno lanciato per riportare la giusta serenità davanti ad un’emergenza che non va sottovalutata, ma nemmeno fatta diventare psicosi. Una campagna che parte dal diffondere le corrette informazioni e che coinvolge operatori sanitari, cittadini, istituzioni e amministrazioni in una battaglia comune.
Economia
Su una cosa i centri di ricerca sono d’accordo: la crisi sanitaria del Covid-19 avrà effetti economici e sociali pesanti in tutti i settori. Per l’Italia si prevede una perdita sul Pil tra l’1 e il 3 per cento. Secondo i ricercatori del Nens (Nuova Economia Nuova Società), la crisi costringerà il governo a cercare risorse aggiuntive per 25 miliardi.
Diritti
E’ attivo il nuovo Portale governativo sulle malattie rare (www.malattierare.gov.it), frutto della collaborazione tra il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR), con il sostegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze. All’interno della nuova piattaforma ci sarà uno spazio per le associazioni dei pazienti. Secondo Domenica Taruscio, che dirige il CNMR, siamo ad una svolta storica.
Cultura
We world onlus ingaggia il collettivo di videomaker per lanciare la call e sfatare con ironia i luoghi comuni su questo settore. L’organizzazione cerca 30 persone che opereranno nelle sedi locali di diversi paesi nel mondo
Sport
Il Pescara Calcio è il vincitore della seconda edizione del premio “Sport e diritti umani”, promosso da Amnesty International Italia e Sport4Society. La giuria, presieduta dal giornalista Riccardo Cucchi, ha premiato la squadra abruzzese “per il coraggio di esprimere un messaggio profondo contro ogni discriminazione, valorizzando i principi dello sport che si fondano sulla lealtà e sul rispetto dell’avversario”. Fuori dal campo di gioco l’impegno antirazzista del Pescara si manifesta anche negli ampi spazi della rete, dove ricorre sempre più un linguaggio di disprezzo e incitamento all’odio. Per combattere questo fenomeno, chiamato “hate speech”, il Delfino utilizza tutti i suoi canali social denunciando gli intolleranti da tastiera che interagiscono nei suoi profili. È accaduto, ad esempio, a fine dicembre quando l’ex biancazzurro José Pepin Machin, calciatore della Guinea Equatoriale, è stato vittima di commenti razzisti su Instagram (“vai a giocare a bocce scimmia”, ndr) dopo aver fallito una palla gol nel match contro il Chievo Verona. Tale espressione è stata subito segnalata dal Pescara che condividendo il post su Twitter ha così commentato: “È inaccettabile, e faremo del nostro meglio per tenere questo individuo lontano dai social e non solo. No al razzismo“. Negli scorsi mesi, inoltre, altre azioni del genere hanno fatto il giro del web. Tra queste anche il cartellino rosso mostrato ad un “tifoso” che aveva intimato aveva intimato al profilo Twitter del club di smetterla di parlare di razzismo: “Basta con questa storia del razzismo vi ho sempre sostenuto ma direi che è ora di finirla voi e quei comunisti del caxxo, state per perdere un tifoso fate voi“. Immediata la presa di posizione degli abruzzesi: “Facciamo noi? Bene, signore e signori, Andrea non è più un nostro tifoso #NoAlRazzismo #NoToRacism”. Una risposta ironica e intelligente per emarginare chi continua a trattare il razzismo come un fatto marginale e banale. E il Pescara continua a giocare la sua partita contro ogni discriminazione in tutti i terreni possibili. A gennaio di quest’anno ha aderito alla carta della responsabilità dello sport promossa da Gariwo, onlus milanese impegnata nella lotta alla xenofobia e all’antirazzismo, insieme a numerosi campioni olimpici di tutte le discipline sportive. Sottoscrivendo il documento la società biancoazzurra ha aggiunto che “con questo spirito la squadra continuerà a dimostrare il suo impegno nella lotta al razzismo, all’intolleranza, ad ogni forma di prevaricazione nei confronti di ogni essere umano”.
Grazie a queste e molte altre azioni il Pescara calcio ha vinto la seconda edizione del Premio che mira a segnalare all’opinione pubblica un/una atleta, società od organizzazione sportiva attiva in favore dei diritti umani.
La giuria, composta anche da Vittorio Di Trapani (Segretario generale UsigRai), Angelo Mangiante (Sky Sport), Jacopo Tognon (docente di Diritto dello sport all’università di Padova), Luca Corsolini (vicepresidente di Sport4society) e Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia), ha voluto menzionare altre candidature che hanno ottenuto voti, quali il calciatore Giorgio Chiellini e le squadre FC Internazionale e AS Roma. “Siamo contenti per la qualità e la quantità delle candidature ricevute attraverso segnalazioni sul sito del premio e desideriamo manifestare il più grande apprezzamento anche nei confronti delle tante realtà del mondo non professionistico che quotidianamente s’impegnano contro la discriminazione”, ha dichiarato Umberto Musumeci, presidente di Sport4Society.
“L’azione svolta dal Pescara Calcio contro la discriminazione – afferma invece il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury – è stata di stimolo a ulteriori iniziative, basti pensare ai provvedimenti adottati dalla squadra del Cagliari nei confronti di alcuni tifosi: un’ulteriore conferma di quanto lo sport può fare in favore dei diritti umani e nel contrasto all’odio”.
di Pierluigi Lantieri
Società
“In questi giorni l’attenzione è per un virus poco conosciuto, che si è trasformato in isteria. É avvenuto proprio quello che non doveva avvenire. E a questo punto, per il bene della nostra vita sociale ed economica, e anche della nostra democrazia, è necessario lavorare per invertire la tendenza, per tornare alla normalità”. Queste le parole della presidente dell’Arci Francesca Chiavacci, che ha sottolineato l’importante ruolo svolto dai tanti operatori del sistema sanitario, i volontari, il civismo, la parte più bella del nostro Paese
Economia
A Napoli si torna a discutere la proposta di una legge nazionale sulla rete idrica. L’appuntamento è fissato per domani alle ore 9.30 per l’incontro su “Acqua pubblica, gestione democratica e partecipativa, si deve e si può”, iniziativa promossa dal Consiglio civico di ABC, l’organismo di partecipazione riconosciuto dall’azienda speciale. Tra i tanti ospiti ci sarà anche il padre comboniano Alex Zanotelli, che al tema ha dedicato un libro-appello.
Internazionale
Il governo di Boris Johnson stanzia un fondo di quasi 300 milioni di euro per tentare di risolvere il problema di chi vive senza casa nel Regno Unito. Il fondo sarà destinato alla realizzazione di alloggi per circa seimila persone e a sostegno di chi rischia di perdere la propria abitazione
Diritti
Un nuovo cerchio dell’Inferno di Dante per i Caregiver esclusi. È nato il Gruppo Facebook “X” Cerchio Caregivers: gli Esclusi”, creato da due madri di bimbi disabili gravi e non autosufficienti, per sostenere tutte le persone rimaste fuori dal contributo economico “Assegno di cura/Caregiver” del Comune di Roma. Si tratta di almeno 800 famiglie escluse dalle graduatorie.