È l’iniziativa artistica e sociale dello scrittore Leo Maxam e del fotografo Nathan Lawrence. Un libro che racconta la storia di un gruppo di surfisti di San Francisco che offre ai giovani meno fortunati della città l’opportunità di vivere l’oceano e il contatto con la natura. Vicende di ragazzi ai margini che grazie a questa esperienza hanno la possibilità di realizzare il loro sogno.
Le storie di surf prima di tutto raccontano di viaggi e amicizia. E’ stato così per i due autori, Nathan Lawrence e Leo Maxam, e che prima di realizzare questo progetto hanno condiviso la passione per il surf. Poi l’arte, la cultura di San Francisco e la produzione del libro “City Surf”. Una testimonianza raffinata, in grado di tessere, attraverso immagini e testi, la vita urbana e “surfistica” di San Francisco.
Il mondo sembra aver dimenticato la situazione in cui la Siria si trova da ormai nove anni. E a causa del freddo si rischia l’ennesima tragedia umana. Il servizio di Fabio Piccolino
In Siria si rischia una strage di bambini: è l’allarme lanciato da Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. Con l’arrivo del freddo in Medio Oriente e le temperature che scenderanno sotto lo zero in molte regioni, ad essere più a rischio sono proprio i minori che si ammalano, smettono di andare a scuola e rischiano di morire. Iacomini ha parlato della necessità di un grande movimento globale e umano di carità, denunciando l’indifferenza del mondo verso la peggiore catastrofe umanitaria del pianeta: “questa guerra – ha dichiarato – non è più nell’agenda del dibattito politico. Siamo di fronte all’ennesimo ‘effetto Aylan’: tre giorni di commozione e indignazione globale e poi si lasciano morire bambini e bambine senza che nessuno osi dire basta”
Italia ai primi posti in Europa per abbandono scolastico con un preoccupante incremento nel 2018. A rischio un bambino su sette secondo l’indagine condotta da Mani Tese e Giunti Psychometrics. Lo studio ha coinvolto 1.277 bambini tra i 9 e i 13 anni.
JobLab è il progetto della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap per affrontare il tema del diritto al lavoro delle persone con disabilità, nella consapevolezza che quello professionale è un ambito in cui si configura una delle forme più evidenti di discriminazione e di ostacolo alle pari opportunità: si mettono per questo in campo azioni di ricerca e indagine.
Fino al 14 marzo, alla Casa del Cinema di Roma 60 le opere, tra fumetti e illustrazioni, che hanno partecipato alla seconda edizione del concorso promosso dall’associazione Nessunotocchimario, con il patrocinio del Comicon. La mostra esplora, attraverso l’arte e il disegno, l’universo della disabilità e della sessualità. I lavori, realizzati da 34 artisti, ritraggono corpi imperfetti ma che esprimono la bellezza e la potenza della loro diversità, strizzando l’occhio al cinema. Ascoltiamo la presidente Armanda Salvucci. (sonoro)
È stato presentato a Pisa, nel Dipartimento di Neuropsichiatra infantile dell’Università, il più grande intervento europeo sui neonati a rischio di paralisi cerebrale infantile, disabilità fisica più comune nell’infanzia. L’obiettivo è quello di creare una rete per la diagnosi e l’intervento precoce, quali ad esempio i nati pre-termine o con parto difficoltoso.
Per la prima volta un atleta rifugiato è stato selezionato come runner d’élite alla prossima maratona. Yonas Kinde parteciperà alla gara il primo marzo, dopo aver preso parte alle Olimpiadi di Rio 2016 come membro del primo team di rifugiati, creato dal Comitato internazionale. L’atleta etiope gareggerà per assicurarsi un posto nel team di profughi che prenderà parte a Tokyo 2020.
L’atleta proviene dall’Etiopia, il Paese del famoso “maratoneta scalzo” Abebe Bikila. Abebe è conosciuto per aver vinto medaglie d’oro nella maratona in due edizioni consecutive delle Olimpiadi, tra cui i Giochi di Tokyo 1964. Per Yonas, correre a Tokyo è la realizzazione di un sogno, data la sua profonda ammirazione per Abebe, un eroe per tutta l’Etiopia.
“Crescendo, Abebe ha rappresentato un’ispirazione per me e sono felice di poter correre proprio a Tokyo, dove ha vinto tanto”, ha affermato Yonas. “Con la mia partecipazione, spero di inviare il messaggio che, se sostenuti, i rifugiati possono esprimere un enorme potenziale”.
Gli atleti che partecipano nella categoria élite sono podisti che soddisfano requisiti specifici definiti dall’Associazione giapponese delle federazioni di atletica (Japan Association of Athletics Federations/JAAF).
A Yonas è stato concesso lo status di runner d’élite in seguito a un’iniziativa promossa da Japan for UNHCR (J4U), partner nazionale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Giappone.
La partecipazione dei rifugiati alle Olimpiadi di Rio 2016 ha trasmesso coraggio e speranza a milioni di persone costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni. Inoltre, ha rappresentato una testimonianza dell’immensa forza che contraddistingue gli atleti rifugiati, i quali si sforzano di fare del loro meglio nonostante le avversità cui devono far fronte.
La composizione del team olimpico di rifugiati del CIO che parteciperà a Tokyo 2020 sarà annunciata a giugno.
In Antartide, mai così caldo. Le temperature hanno raggiunto i 18 gradi. Pur essendo estate in questo momento nell’emisfero australe, il riscaldamento globale del nostro pianeta ci ricorda che i cambiamenti climatici stanno raggiungendo livelli allarmanti e determinando effetti drammatici e potenzialmente catastrofici per l’intero pianeta.
Ogni anno, l’inquinamento atmosferico da combustibili fossili è la causa di quattro milioni e mezzo di morti premature nel mondo, un dato che supera di oltre tre volte il numero delle vittime degli incidenti stradali. È uno dei risultati di uno studio condotto da Greenpeace, secondo il quale i danni che derivano da petrolio, gas e carbone costano l’equivalente del 3.3% del Pil mondiale. Ascoltiamo Federico Spadini, responsabile della campagna trasporti di Greenpeace. (sonoro)
Dalla fine del 2016, il Freedom of Information Act (Foia) è una legge dello Stato italiano che dà il diritto a chiunque di accedere a dati e documenti posseduti dalle pubbliche amministrazioni. «Grazie alla normativa – spiega Mario Savino, professore di diritto amministrativo e responsabile dell’area giuridica del Centro nazionale di competenza – i cittadini possono verificare la corretta erogazione di servizi importanti, quali l’istruzione e la sanità».
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