È la formula sempre più usata da molti connazionali. In Italia infatti è boom della Sharing economy: macchina, casa, spazio culturale o una semplice cena, la nuova frontiera del guadagno è mettere in comune.
Notizie
Arriva il Garante dei diritti dei detenuti
24 Maggio 2016
Vigila sulla custodia dei carcerati e può visitare senza autorizzazione gli istituti penitenziari, gli ospedali psichiatrici giudiziari e le strutture sanitarie che accolgono le persone con misure di sicurezza detentive. Alla guida dell’istituto Mauro Palma, Emilia Rossi e la giornalista Daniela De Robert presidente del Vic, volontari in carcere.
Semaforo verde
24 Maggio 2016
Il candidato ecologista Alexander Van der Bellen ha vinto di un soffio le elezioni presidenziali in Austria. Sconfitto l’ultra nazionalista Norbert Hofer che prometteva lotta dura all’immigrazione. Un risultato che spacca comunque in due il paese, come racconta ai nostri microfoni Alberto Faustini, direttore del quotidiano Alto Adige. (sonoro)
Su il sipario
23 Maggio 2016
Ballerini con disabilità danzano insieme agli artisti della Scala di Milano. Il servizio di Pietro Briganò.
Da oggi fino al 25 maggio l’appuntamento è con la compagnia Dreamtime al teatro dell’Arte della Triennale di Milano. Lo spettacolo si chiama tred_design, danza, disability in cui danzano insieme ballerini disabili e non, con la partecipazione di tre artisti del Teatro alla Scala di Milano: Emanuela Montanari, Christian Fagetti e Stefania Ballone. Lo spettacolo nasce dalla lunga esperienza del Festival Internazionale Dreamtime, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, dove mondi apparentemente separati si muovono insieme, con armonia, per fecondarsi fruttuosamente. Sul palco salirà anche Anna Maria Prina, icona internazionale della danza che per oltre trent’anni ha diretto la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.
Move Week
23 Maggio 2016
“Al via la settimana del movimento che, da oggi e fino al 29 maggio, metterà in moto l’Europa coinvolgendo 35 paesi. In Italia verranno organizzati 180 eventi in 60 città. Le comunità territoriali promuoveranno il diritto al movimento e alla salute.
Una moltitudine arancione invaderà strade e piazze italiane, con la maglietta e il braccialetto che legherà insieme tutta Europa. In Italia una particolarità: il progetto “Una scala al giorno” in collaborazione Uisp e Anci prevede in alcuni Comuni l’invito a scegliere l’utilizzo delle scale al posto degli ascensori. Tra i protagonisti in Italia ci saranno le scuole e le Università di vari Comuni, grazie al patrocinio dell’Anci. Inoltre Asl ed aziende sanitarie, associazioni e società sportive e persino una Questura, quella di Cremona, che domenica 29, a chiusura della settimana internazionale, vedrà tutti gli agenti, in divisa sportiva, alla testa della camminata e pedalata cittadina. Ogni partecipante potrà postare foto e notizie sui social network con l’hashtag #MoveweekItalia. Ecco alcuni tra i principali eventi. Lunedì 23 maggio il via europeo alla Move Week: in Italia è previsto un Flash mob con coreografie di danza in piazza, che si svolgerà contemporaneamente in dieci città, da Trento a Enna. A Forlì si terrà un convegno di presentazione delle Strategie OMS per l’attività fisica, pubblicate in Italia a cura dell’Uisp. Giovedì 26 e venerdì 27 maggio “6 città in cammino”, con appuntamenti serali di walking a Roma, Venezia, Ragusa, Firenze, Torino e Cosenza. Una camminata evento di 24 ore è prevista anche ad Arezzo il 28 maggio. Grande attenzione alle attività motorie per persone con disabilità: a Milano, Sesto San Giovanni e Avola, tornei di baskin dal 25 al 28 maggio e a Roma la “Corsa Achilles”, che permetterà di correre e camminare insieme a guide e a persone non vedenti. La settimana europea del movimento “Move Week” si chiuderà domenica 29 maggio con la “StraCesena”, una delle più partecipate camminate cittadine del nostro Paese.
Sbarre letali
23 Maggio 2016
Almeno sessantamila morti all’interno delle carcere siriane negli ultimi cinque anni. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Sarebbero almeno sessantamila le persone morte nelle carceri governative della Siria durante il conflitto che dura ormai da cinque anni. Le stime sono dell’osservatorio nazionale per i diritti umani, che parla di decessi dovuti a torture fisiche o mancanza di cibo e medicine. Oltre 14mila quelli accertati dal 2011 ad oggi. L’allarme per le morti di prigionieri nelle mani dello stato siriano era già stato lanciato nel febbraio scorso, quando il consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite aveva accusato sia il governo che le forze di opposizione di sottoporre i detenuti a tortura, ma da allora nessun progresso è stato compiuto. Secondo de Mistura, inviato speciale dell’Onu in Siria, dall’inizio della guerra civile circa 400mila persone sarebbero morte, ma i numeri non sono ancora ufficiali.
Dentro il tunnel
23 Maggio 2016
Le famiglie tornano ad indebitarsi. Secondo uno studio di Unimpresa, sempre più nuclei chiedono prestiti per comprare soprattutto automobili, smartphone, tablet, computer, televisori, elettrodomestici, arredamento per la casa e viaggi.
Poca chiarezza
23 Maggio 2016
Boom di ricorsi di migranti che si vedono negare la richiesta d’asilo. “Senza lo stanziamento di risorse umane e materiali adeguate i giudici civili non potranno gestire l’aumento esponenziale delle domande, mettendo a rischio diritti fondamentali delle persone”, denuncia l’associazione nazionale magistrati e chiede al ministero della giustizia particolare attenzione per le tutele per i minori stranieri non accompagnati.
Per non dimenticare
23 Maggio 2016
Palermo chiama e l’Italia risponde. Oggi 50mila studenti di tutto il Paese si uniranno in un grande coro contro la mafia e per la legalità in occasione del XXIV anniversario delle stragi di Capaci e Via d’Amelio. Il cuore degli eventi nel capoluogo siciliano, nel ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e degli agenti delle loro scorte.
Sport più arcobaleno
20 Maggio 2016
Il presidente del Coni, Gianni Malagò ha confermato l’accettazione da parte del Consiglio nazionale della modifica allo statuto che introduce espliciti riferimenti alla lotta all’omofobia. Il servizio di Elena Fiorani.
“L’incontro promosso a Roma il 18 maggio dall’Unar, con le associazioni LGBT e le realtà che si occupano di sport, è stata l’occasione per annunciare che finalmente, anche in Italia, l’orientamento sessuale non potrà più determinare alcuna forma di esclusione o di discriminazione. Il cambiamento dell’articolo 2 dello statuto Coni è stato espressamente richiesto dall’Unar su sollecitazione delle associazioni Lgbt. Per Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, “questa scelta del mondo dello sport porta l’Italia sempre più in Europa, come per la legge sulle unioni civili, contribuendo a farci uscire dal limbo in cui ci trovavamo, dovuto al grave ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Un ottimo segnale giunto anche grazie allo stimolo del nuovo direttore dell’UNAR Francesco Spano, che ha scelto di impegnare il proprio Ufficio anche nel mondo dello sport come ambito di azione e promozione di valori positivi quali il rispetto delle differenze”.




