Morire di fame e di sete. Nel Corno d’Africa l’insicurezza alimentare ha raggiunto livelli drammatici a causa della gravissima siccità. Ascoltiamo Isabella Garino di Cesvi.


Morire di fame e di sete. Nel Corno d’Africa l’insicurezza alimentare ha raggiunto livelli drammatici a causa della gravissima siccità. Ascoltiamo Isabella Garino di Cesvi.

Una Tv con il sociale. Il Forum Nazionale del Terzo Settore chiede tavoli di consultazione permanenti nel prossimo Contratto di servizio Rai. Lo ha detto la portavoce Vanessa Pallucchi nel corso di una iniziativa ieri a Roma promossa da Usigrai e Federazione della stampa: “Le realtà sociali – dice – sono una risorsa che rafforza il ruolo del servizio pubblico”.

Un posto bellissimo: è la canzone collettiva scritta, interpretata e registrata dai pre–adolescenti friulani della Val Degano nell’ambito del laboratorio di song writing condotto dall’educatore e musicoterapeuta Marco Anzovino. L’iniziativa vuole stimolare i ragazzi a dare voce alle emozioni attraverso il linguaggio universale della musica.

Autunno caldo. Per gli italiani le preoccupazioni per i prossimi mesi saranno l’inflazione con l’aumento dei prezzi dell’energia e la crisi idrica al centro. Tenuta del Governo e Covid passano in secondo piano. Lo rileva il Radar settimanale di Swg.

Mare senza barriere. A Capaccio Paestum, in Campania, riapre la spiaggia accessibile alle persone con disabilità. L’area è dotata di pedane percorribili in carrozzella e venti piazzole dove poter installare ombrelloni e lettini, oltre a sedie da mare per potersi bagnare in sicurezza.

Cartellino arcobaleno. Ha deciso di diventare arbitro durante il Mondiale di calcio USA 1994, affascinato dalla figura del direttore di gara, ed ora Igor Benevenuto, brasiliano di 41 anni, è il primo fischietto internazionale FIFA in attività a dichiarare la propria omosessualità. “Sono cresciuto con il calcio, ma l’ho anche odiato profondamente, perché è pieno di machismo e preconcetti”, racconta.
Un’adolescenza trascorsa allo stadio, a guardare partite di calcio, immerso in una versione mascherata di se stesso. Poi la scintilla nei confronti del ruolo dell’arbitro, scoccata in occasione dei Mondiali di USA 1994. E oggi, Igor Benevenuto, direttore di gara brasiliano di 41 anni, è il primo fischietto internazionale FIFA in attività a dichiarare la propria omosessualità. Il coming-out è arrivato all’interno di un podcast per la rete Globo, in cui Benevenuto ha raccontato la sua storia e gli inganni con cui ha dovuto convivere per moltissimo tempo all’interno di un ambiente dominato dal maschilismo.
“Sono gay, sono finalmente me stesso – le parole di Benevenuto, riportate anche da Repubblica -. Ma sono anche una persona normale, e voi non siete migliori di me solo perché vi piacciono le donne. Sono cresciuto con il calcio, ma è uno sport che ho anche odiato profondamente, perché è un ambiente pieno di machismo e di preconcetti. Per questo motivo ho dovuto inventare una versione falsa di me stesso“.
“Sapevo fin dall’adolescenza di essere gay. Ho trascorso la vita sacrificando me stesso per proteggermi dalla violenza fisica ed emotiva. Sono finito in un ambiente, quello del calcio, tra i più ostili verso gli omosessuali. Ma per avere degli amici dovevo mostrare di essere etero. E allora recitavo la mia parte. Familiari e amici mi portavano allo stadio, ma per me era una tortura”.
“Nel calcio ci sono molti omosessuali. Ma il 99.99% resta nascosto. Parlo di arbitri, giocatori, allenatori sposati, con figli, separati, che vivono una doppia vita. Ma noi esistiamo, e meritiamo di avere il diritto di parlarne, e di vivere normalmente”.
“Ho provato ad avere relazioni con delle ragazze, ma mi stavo ingannando. La mia famiglia è molto religiosa, e nella Bibbia c’è scritto che un uomo che giace con un altro uomo è un peccatore. Ho pensato per tanto tempo che in me ci fosse qualcosa di sbagliato. Ero triste”.
“La scelta di diventare arbitro risale al Mondiale di USA 1994. Sono rimasto affascinato dalla figura del direttore di gara guardando le partite in televisione. In quell’anno la FIFA aveva cambiato il colore delle divise, abbandonando il nero per colori accesi. Fu stregato da quei colori e da quella figura che controllava tutto il gioco”.

Chi paga la crisi. I dati Istat parlano di come cambia il mondo del lavoro tra i prezzi in aumento e la domanda di salario minimo. Il servizio è di Giuseppe Manzo
I dati del Rapporto annuale Istat dicono come l’occupazione a tempo parziale sia passata dall’11% dei primi anni ’90 al 18,6% dell’ultimo anno. Nel 60,9% dei casi il part-time è involontario, componente che ha mostrato la crescita più consistente.
Questo avviene in uno scenario dove l’Osservatorio di Federconsumatori denuncia l’aumento dei prezzi produce disuguaglianze e come le famiglie non possano resistere ancora a lungo. Intanto sul Reddito di cittadinanza le Acli lanciano le loro proposte per rendere strutturale la misura e coinvolgere i comuni.

Il nostro futuro. Le Nazioni Unite prevedono che il prossimo 15 novembre la popolazione mondiale raggiungerà la cifra record di otto miliardi. Secondo il Segretario Generale Onu Antonio Guterres si tratta di “un promemoria della nostra responsabilità condivisa di prenderci cura del nostro pianeta”.

Impennata. Crescono a dismisura i prezzi dei traghetti: ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.
Per viaggiare verso Sardegna e Sicilia i costi aumentano a dismisura. Rispetto al 2021 le tariffe segnano +50%. Tra budget limitati e preoccupazioni legate alla pandemia, anche quest’anno la maggior parte dei vacanzieri italiani ha deciso di trascorrere le ferie estive entro i confini nazionali, con una preferenza per le località di mare di Sardegna, Sicilia e isole minori.
Dal monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, emerge che la tariffa per due adulti ed un bambino, andata e ritorno, con auto berlina a seguito, aumenta del 49-50% rispetto allo scorso anno. “Quest’anno assistiamo ad una vera e propria impennata straordinaria dei prezzi su molte tratte, complice anche il caro-carburanti” affermano dall’associazione che ricorda lo sportello SOS Turista al n. 059.251108 per chi dovessero riscontrare problemi durante il viaggio.

Diritti dietro le sbarre. Anci e Garante nazionale delle persone detenute e private della libertà personale hanno firmato un protocollo d’intesa per consolidare e uniformare la figura del Garante Comunale: un punto di riferimento per chi si trova in carcere, in grado di favorire un migliore reinserimento nella società civile dei detenuti.