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Gomorra, le trans e la politica: parla la regina delle Miss

di Giuseppe Manzo


stefania zambranoFa parte dell’associazione TransNapoli che è scesa in campo con sette candidate alle prossime elezioni amministrative. Stefania Zambrano, ideatrice del concorso Miss Trans Europa, sarà candidata alla municipalità 4 della città. Al giornale locale Metropolis ha raccontato i motivi di una scelta che vede il movimento trans gender napoletano in campo contro le discriminazioni e, soprattutto, contro l’unica possibilità per queste persone: la strada. Eppure Napoli si pone come laboratorio di cittadinanza e partecipazione per chi da sempre è escluso dalla vita politica e istituzionale.

 

Però sulla strada, spesso, le trans sono vittime di violenza come è avvenuto con la morte di “piccola” Ketty, uccisa da un cliente o con l’aggressione di un gruppo di ragazzini la scorsa settimana.   Quest’ultimo caso ha fatto scoppiare il dibattito sulla serie “Gomorra”. Infatti, secondo la testimonianza della trans aggredita i ragazzi incitavano alla violenza ripetendo le battute della fiction di Sky. “La verità, come sempre, è un’altra cosa – afferma Zambrano – rispetto a quella, presunta, della fiction. Molte di noi si esibiscono in ristoranti, feste, piazze e, quello che riceviamo in cambio dalla gente non è mai discriminazione e disprezzo. Mai. Perché noi siamo parte di loro, e loro parte di noi. Siamo uniti nel comune senso di appartenenza a una città che integra, tutti”.

 

Poi secondo Stefania qualcosa è cambiato: “molte mie amiche, dopo la messa in onda di Gomorra, per strada o al telefono sentono, per la prima volta, frasi come quelle della fiction, che non sto qui a ripetere perché troppo offensive. Faccio i miei complimenti alla trans che ha recitato da professionista. La sua interpretazione è stata assolutamente aderente a quello che siamo tutte noi. Non mi sento, invece, di dire lo stesso riguardo la scrittura di quella scena, più concentrata su uno stereotipo che sulla vita, quella vera”.

 

Onde di legalità

di Redazione GRS


radio-impegno-675Da un incendio appiccato lo scorso novembre con l’intento di distruggere il Campo dei miracoli di Corviale, quartiere periferico di Roma, è nata invece Radio impegno. Al posto di un vigilantes sarà una web radio notturna a sorvegliare il centro sportivo che promuove accoglienza e inclusione.

 

Con un incendio lo scorso novembre volevano distruggere il Campo dei Miracoli a Corviale, il centro sportivo dove Massimo Vallati con la società Calciosociale da dieci anni cerca di fare dello sport uno strumento di aggregazione e inclusione. Non sapevano però che avrebbero acceso la voglia di cambiamento di 40 associazioni che si sono unite per creare Radio Impegno. Sarà possibile ascoltarla sul sito www.radioimpegno.it.
“Dopo l’attentato abbiamo discusso molto su quale potesse essere la risposta più adatta a chi voleva fermarci. Per un attimo abbiamo pensato di affidare il Campo dei Miracoli ad un vigilantes”, racconta Massimo Vallati. “Poi abbiamo capito che dovevamo dare una risposta diversa. Così è nata Radio Impegno, uno strumento di controinformazione, un canale libero e indipendente. Sarà una radio notturna perché chi voleva distruggersi ha scelto la notte per farlo”.
Tante le associazioni che hanno aderito: da Libera ad Arci, dalle Acli all’Agesci. Ognuna avrà a disposizione almeno una notte ogni due mesi per parlare della sua attività e per portare avanti le sue battaglie. Lo scopo è creare un senso di comunità e far capire l’importanza del bene comune. Di giorno il Campo dei Miracoli continuerà a fare dello sport un veicolo di aggregazione sociale. “La nostra idea è quella di cambiare le regole del calcio per sfruttarne tutte le potenzialità. Le nostre squadre sono composte da uomini, donne, bambini, persone normodotate, disabili. Appartengono a tutte le religioni e a tutte le culture. Ad ognuno di loro viene assegnato un coefficiente da uno a dieci a seconda della loro attitudine al calcio. Alla fine ogni squadra avrà lo stesso valore tecnico e a differenza del calcio normale, tutti possono concorrere alla vittoria. Noi puntiamo sulle persone e sulle relazioni umane: è così che un giocatore che aveva il coefficiente tre riesce a raggiungere il sei. Non vince la squadra che sulla carta è più forte ma quella che ha puntato sulle potenzialità inespresse dei suoi componenti. Facciamo anche dei progetti sulla legalità, sull’ambiente, sul bene comune. È un percorso di educazione civica che parte dal campo e vuole arrivare dentro la società”.
Una voglia di cambiamento che nasce in un quartiere difficile di Roma: “Con il progetto europeo “La prima parola è impegno” a cui abbiamo partecipato, abbiamo cercato di coinvolgere un decisore politico per risolvere i problemi di Corviale. Abbiamo contatto l’allora prefetto Gabrielli e il presidente della Regione Zingaretti e gli abbiamo chiesto di impegnarsi in prima persona per sconfiggere l’abusivismo e la corruzione e di attivare servizi essenziali. Da quattro anni la scuola è chiusa e non abbiamo neanche l’illuminazione nelle strade. Il nostro programma ha messo paura ai criminali. Speravano di intimidirci invece hanno acceso la nostra passione. Da adesso in poi ci saranno delle persone che di notte parleranno di antimafia sociale. Chiediamo a tutte le associazioni impegnate a Roma ma anche a gruppi di amici di scriverci e di contattarci per partecipare a Radio Impegno. Vogliamo far crescere questo movimento e creare un reale cambiamento di rotta nella nostra città”.

Good Night Stories for Rebel Girls

di Redazione GRS


goodnightstoriesÈ il libro per bambini di Elena Favilli e Francesca Cavallo che raccoglie 100 storie sulla vita di 100 donne straordinarie del passato e del presente, illustrate da altrettante artiste. La campagna di crowudfunding lanciata su Kickstarter per realizzare il volume ha raccolto 675.000 euro.

Giustizia è fatta

di Redazione GRS


Hissene HabréL’ex dittatore del Ciad Hissene Habré è stato condannato all’ergastolo per crimini contro l’umanità. Soprannominato “il Pinochet africano”, è ritenuto il maggiore responsabile della scomparsa di 40mila persone, omicidi politici, tortura e violenza sessuale. È la prima volta che un leader africano viene messo alla sbarra da un tribunale speciale nel continente.

 

La corte si è riunita a Dakar con il sostegno dell’Unione Africana: i reati contestati si riferiscono al periodo che va tra il 1982 e il 1990.
Contro Habrè si erano espresse molte associazioni per la difesa dei diritti umani, come Human Right Watch.

Welfare di comunità

di Redazione GRS


anziani-immigratiLo chiede la Caritas per dare una vera assistenza domiciliare a malati, anziani o chi è solo. Come racconta il responsabile delle politiche sociali dell’organismo pastorale di Roma, Massimo Pasquo. (sonoro)

Donne in pericolo

di Redazione GRS


violenza-donne2Dopo gli ultimi casi di femminicidio, si accende nuovamente la polemica per il taglio delle risorse ai centri antiviolenza. Negli ultimi anni un terzo dei finanziamenti sono stati tolti a queste strutture in tutta Italia e molte hanno chiuso. Per le associazioni è necessario ripristinare immediatamente i fondi.

Un altro 2 giugno

di Redazione GRS


Peace_Sign_2Appello del Movimento Nonviolento al Presidente Sergio Mattarella per trasformare la Festa della Repubblica in una festa di pace. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

 

In occasione del 2 giugno, data che celebra la nascita referendaria della nostra Repubblica, il Movimento Nonviolento scrive una lettera al Presidente Mattarella per chiedere di abolire la consueta parata militare e sostituirla con una sfilata civile delle forze di pace, che difendono i diritti della Costituzione che “ripudia la guerra”. Nella lettera il movimento interroga il Presidente sul ruolo che il nostro Paese intende assumere in tema di spesa militare, e di commercio delle armi, e insieme presenta la Campagna – già proposta di legge – “Un’altra difesa è possibile” allo scopo di dotare il nostro Paese dei mezzi e degli strumenti idonei e alternativi alla guerra per promuovere “il dialogo, le intese e le alleanze” tra i popoli, in attuazione degli articoli 11 e 52 della Costituzione italiana.

Nordic Walking sociale

di Redazione GRS


walking-1283125_960_720Al via a Modena il primo progetto pilota rivolto a ragazzi autistici di età compresa tra i 15 e i 23 anni, grazie all’iniziativa promossa dalla onlus Aut Aut insieme all’associazione sportiva di Carpi Mondo. Appuntamento ogni venerdì presso il parco Amendola.

Il prezzo più alto

di Redazione GRS


supermarket-732279_960_720_copyNel 2015, secondo l’Istat, la pressione fiscale sulle famiglie è aumentato di 0,3 punti percentuali passando da 16,2 a 16,5%. Stando allo studio è aumentato del 36% il numero dei nuclei in condizioni di povertà assoluta in tre anni.